Comunali, Maurizio Sinatra: «Serietà, correttezza e passione per Erice»

Il candidato sindaco Maurizio Sinatra, sostenuto dalle liste “Alleanza Civica per Erice” e “Sicilia Futura” ha tenuto un incontro ieri pomeriggio, all’hotel Baia dei Mulini, per spiegare i punti salienti del suo programma elettorale per il territorio. All’incontro sono intervenuti Livio Daidone, presidente provinciale del partito “Sicilia Futura”, Giovanni Cuttone, segretario provinciale, Giacomo Scala, segretario regionale organizzativo, Salvatore Cardinale, ex ministro delle telecomunicazioni e leader di “Sicilia Futura”.

«Sono figlio di una storia della politica- ha esordito Sinatra-, i primi insegnamenti consistettero nel dover comprendere che la politica era servizio e non esercizio del potere. Questi, erano e sono, per noi, principi cardine che hanno ispirato il nostro percorso politico, che ci hanno portato a lavorare per il nostro territorio mettendo sempre da parte i personalismi e le legittime velleità, ripeto, i principi sono il sale del nostro percorso di vita, che ci danno la possibilità di crescere. L’affetto e le valutazioni degli amici- ha continuato- hanno sollecitato questa scelta, e con loro la mia passione e l’amore per il territorio. Sono gli ultimi giorni, i più difficili legati non solo al lavoro di chiusura di un’attività che si è dipanata in questi due mesi, volta ad incontrare la gente, spiegare il programma, ad offrire le garanzie personali di serietà, correttezza e di passione».

Il candidato sindaco chiederà la sua campagna elettorale nel centro storico di Erice, in Via Guarrasi 19, dove a partire dalle 19.00 incontrerà i simpatizzanti. Sul suo legame con Erice ha dichiarato:   «Erice è la mia casa, il luogo della mia anima, il luogo del mio cuore, il luogo di ogni mia passione, il luogo dove il mio motore si accende e mi porta a pensare ad una città e ad un paese nuovo, che sia il paese che ho immaginato per me e che mi auguro possa essere il paese che voi avete immaginato. Il progetto- ha evidenziato- è ambizioso. I territori oggi si governano con le idee, con l’intelligenza. Erice ha un grande vantaggio. Erice ha la sua storia e la sua cultura, che fanno muovere tutto il tessuto economico e sono capaci di rendere questa città unica. Nel tempo abbiamo perso il legame con Erice, abbiamo abbandonato i tratti culturali.  Noi, invece, dobbiamo e vogliamo scommettere su quello che c’è, esaltarlo e fare sì che diventi la ragione economica del futuro nostro e dei nostri figli. Erice – ha sottolineato Sinatra-ha la sua naturale vocazione turistica, ha bisogno di essere organizzata e di avere un’amministrazione così illuminata con una visione d’insieme del territorio. La critica e la polemica, soprattutto nel momento elettorale, non costituiscono una mia arma di confronto. Il nostro progetto incarna il senso del territorio- ha concluso-Dobbiamo riscattare il nostro paese, restituirlo alla sua nobile dignità, renderlo non solo la perla culturale del Mediterraneo ma, anche, perla del mondo».