Incendi ad Erice, l’ex sindaco Tranchida attacca la Regione

Un lungo post sulla sua pagina facebook in cui interviene sugli incendi che negli ultimin due giorni hanno devastato buona parte della montagna. Giacomo Tranchida, già sindaco per 10 anni di Erice ed ora consigliere comunale, con il piglio di chi conosce bene il territorio spiega ciò che è accaduto, sottolineando la precarietà dei mezzi a disposizione dei vigili del fuoco per spegnere gli incendi, ricordando inoltre come la montagna appartenga al demanio della Regione sferrando un attacco, l’ennesimo, sulle inandempienze del Governo regionale sul tema della prevenzione degli incendi. Un modo anche per mettere a tacere alcune polemiche e prese di posizione da parte di alcuni esponenti poltici.

Di seguito la nota integrale di Giacomo Tranchida

“Al netto delle cretinaggini di qualcuno non addetto ai lavori o perditempo di mestiere su FB, ivi compresi taluni soggetti politici di già bocciati dagli elettori Ericini, anche di recente, giova render noto:
1) di natura sicuramente dolosa (e strategicamente premeditata …alias forte vento) il fuoco viene appiccato nella giornata di ieri in zona Demanio Aereonautica in loc. Raganzile ..nonostante il pronto intervento degli insufficienti mezzi antincendio dei Volontari di Protezione Civile Comunale e di un piccolo “modulo” della Forestale, la mancanza di potenzi mezzi idonei allo spegnimento (vedasi autobotte 1 della Forestale, a quanto pare guasta da 15gg) e/o il lieve “ritardo” dei mezzi dei Vigili del Fuoco, ha determinato che le fiamme hanno avuto ragione superando i primi tornanti della SP Martogna – Erice nella irraggiungibile scalata al monte; troppo tardi per l’allerting canadair?
2) oggi, allertato focolaio incendio dentro una legnaia della Forestale, atteso il forte spirare del vento, si registra che i primi Canadair arrivano dopo 1,40h dall’allerting;
3) si conferma che anche quest’anno vige l’ordinanza sindacale antincendio da me emanata nel 2008 e succ che impone a privati e soggetti pubblici la realizzazione di adeguate fasce parafuoco, nonché ai Vigili Urbani e Forze di Polizia tutte, in primis Guardie Forestali, di controllarne l’ottemperanza e contestarne in tutte le sedi l’eventuale inadempienza. Procedura attiva e corrente.
Ebbene, in via 30 Gennaio ci sarà sicuramente qualche Magistrato che si chiederà (e al quale chiediamo d’indagare) per capire chi, prima ancora di rispondere dei danni notevoli indirettamente provocati a centinaia di proprietari fondiari (fuoco proveniente da aree demaniali …dunque pubbliche!), poteva e non ha fatto o non ha potuto/voluto fare e perché, a Palermo come a Trapani, dietro scrivanie grandi, uffici climatizzati e lauti stipendi.
I ringraziamenti sentiti e veri, intanto ai volontari delle Associazioni di Protezione Civile che rappresentano la marcia in più anche in termini di prima vigilanza dei nostri territori, a seguire gli operatori comunali, della Forestale, dei Vigili del Fuoco e delle Forze di Polizia tutte, impegnati in corale straordinario sforzo per contenere i danni.
A Daniela Toscano, Sindaco di Erice e alla comunità ericina tutta e d’oltre confine e internazionale affetto per la città “du munti” non solo la solidarietà attiva e partecipata sui luoghi, ma anche lo sforzo e la rinnovata disponibilità per sostenere l’agire in danno della Regione “rea” dal suo demanio (mal custodito e mal gestito) percorso da incendio, di aver causato danni materiali ai patrimoni privati (case, giardini, culture, etc) oltre che immateriali a migliaia di cittadini e all’immagine del Comune e della sua comunità”.

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