Palermo, mensa dei cappuccini chiude per insulti e minacce

Per una settimana la mensa dei cappuccini di Palermo chiuderà i battenti. La motivazione va cercata negli insulti e nelle minacce ricevute dai volontari della missione da parte dei senzatetto. I frati cappuccini dopo l’omicidio di Marcello Cimino avvenuto nella notte fra il 10 e l’11 marzo sotto i portici del convento e della mensa, avevano vietato ai senzatetto di dormire e sostare in quell’area. Cimino era stato cosparso di benzina da Giuseppe Pecoraro che gli aveva poi dato fuoco, uccidendolo. Pecoraro disse di aver agito per gelosia perché temeva che la moglie lo tradisse proprio con il povero senzatetto. Il divieto di sostare e dormire sotto i portici ha scatenato la rabbia dei clochard che,esasperati, hanno minacciato i volontari. Padre Domenico Spatola, responsabile della mensa, ha dichiarato che il clima teso non consente altro che questa sospensione e ha fiducia nel fatto che nel giro di una settimana le cose torneranno alla normalità.