Bonino: “l’invasione dei migranti in Italia è colpa di Renzi e del suo governo”

L’intervista all’ex ministro degli Esteri, la radicale Emma Bonino, in occasione dell’assemblea generale di Confartigianato Brescia e Lombardia orientale e mandata in onda da Radio Radicale è di quelle destinate a fare notizia e a suscitare scalpore. La Bonino senza mezzi termini ha ricordato che « nel 2014/2016 abbiamo chiesto noi che il coordinatore fosse a Roma alla guardia costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi. L’accordo lo abbiamo fatto noi, violando, peraltro, Dublino». Dopo la chiusura dell’operazione «Mare Nostrum», voluta all’epoca del governo di Enrico Letta, nell’agosto 2014, il commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom, dichiarò la sostituzione della stessa con Triton di Frontex (l’Agenzia europea di controllo delle frontiere), missione di pattugliamento completamente diversa dalla prima che era, invece, una missione di salvataggio in mare. Questa missione, entrata in vigore sotto il governo Renzi, prevedeva il pattugliamento del mare Mediterraneo di 15 Stati europei e di fatto, queste stesse navi sono le stesse che soccorrono i migranti in pericolo sui barconi e che li portano però soltanto in Italia. In sostanza, il governo Renzi, in cambio dell’aiuto di Frontex, ha acconsentito a far attraccare tutte le navi dei Paesi che facevano parte dell’operazione Triton in Italia. Fra gli accordi, anche la collocazione dei migranti rifiutati dagli altri Stati, nel nostro Paese. Le Ong, da parte loro, hanno capito che nessuno, in Italia, avrebbe più fermato gli sbarchi e ne approfittano per sbarcare i disperati nei porti d’ Italia, specie in quelli siciliani. A guadagnarci, sono le cooperative che hanno in mano l’accoglienza e che lucrano sulla disperazione dei migranti. Emma Bonino, come al solito non usa metafore per chiarire o esporre i fatti, va subito al dunque, come suo solito. L’emigrazione non più controllata rischia di sfuggire di mano a chi, pur di guadagnare, la rende l’insostenibile accoglienza alla quale assistiamo.