Bruno Contrada, revocata la condanna a 10 anni per l’ex agente segreto

Revocata dalla Cassazione la condanna all’ex agente del Sisde, Bruno Contrada. I giudici romani della Corte di Cassazione hanno accolto il ricorso del legale dell’ ex agente segreto che aveva impugnato il provvedimento con cui la Corte d’appello di Palermo aveva dichiarato inammissibile la sua richiesta di “incidente di esecuzione”. Contrada, per anni impegnato nella lotta alla mafia, venne arrestato la vigilia di Natale del 1992 con l’accusa di concorso in associazione mafiosa, e in primo grado, venne condannato a dieci anni di reclusione. La sentenza venne ribaltata in appello e l’ex agente segreto fu assolto. In Cassazione, si assistette all’ennesimo colpo di scena, dove l’assoluzione fu annullata con rinvio e il processo, tornato a Palermo, in corte d’appello, venne confermata la condanna a dieci anni, il 25 febbraio del 2006. Contrada ha scontato tutta la pena anche se afflitto da problemi di salute data l’età avanzata. La Corte europea dei diritti dell’uomo, due anni fa, ha condannato l’Italia a risarcire l’ex poliziotto a cui era stata sospesa anche la pensione. La motivazione espressa dalla Corte europea parlò di “fatti contestati non chiari nè prevedibili”. L’avvocato Stefano Giordano ha tentato la strada dell’incidente di esecuzione e la Cassazione a cui si è rivolto, gli ha dato ragione e la condanna è stata revocata e adesso, probabilmente, a Contrada verrà riconosciuto un indennizzo.