Maxi rivolta di migranti al Villaggio Mosè per ritardo di pocket money

immagini di repertorio

Dieci immigrati, tutti minorenni, tutti ospiti in una struttura di accoglienza al Villaggio Mosè di Agrigento, sono andati in escandescenza e dato il via ad una vera e propria rivolta. Il responsabile della casa di accoglienza è stato preso a calci e pugni dai giovanissimi di origini subsahariane e sono stati devastate le suppellettili della struttura. Alle origini della rivolta ci sarebbe il ritardo del pagamento del famoso pocket money, ovvero la paghetta giornaliera data ai migranti. I giovanissimi protagonisti della violente reazione, sono stati denunciati alla procura. La polizia intervenuta provvederà attraverso l’ufficio immigrazione della questura di procedere al loro trasferimento in altre strutture di accoglienza. Tutti sono stati accusati di danneggiamento aggravato, violenza aggravata, lesioni personali e minacce. I giovani migranti hanno pianificato l’aggressione chiudendo in una stanza due operatori della struttura per poter avere la meglio sul responsabile ma i due sono riusciti a scappare dalla stanza e a chiamare la polizia