Trapani, oggi l’ultimo saluto a Rocco Giacomazzi

Saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16, nella chiesa adiacente l’oratorio dei Salesiani, in via Fardella, i funerali del giornalista Rocco Giacomazzi, il direttore responsabile dell’emittente televisiva Telesud deceduto la scorsa notte.  Giacomazzi, 74 anni, da alcuni anni combatteva contro una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo. Non ha mai mollato però, quasi fino all’ultimo giorno si è recato in televisione dove svolgeva sia il ruolo di direttore, registrando le trasmissione politiche, sia di amministratore dell’azienda.

Una figura poliedrica, un uomo colto, appassionato di poesia, cultore del dialetto siciliano, con uno spirito vivace ed una intelligenza sopraffina. Giornalista apprezzato dal pubblico, sebbene non abbia mai nascosto il suo orientamento politico a destra, è stato sempre capace di intervistare con un atteggiamento super partes ogni esponente politico che nel corso di più di un decennio a Telesud ha avuto modo di incontrare. Amato e rispettato dai colleghi, Rocco Giacomazzi ha anche cresciuto e svezzato diverse generazioni di giovani giornalisti che lo ricordano sempre con affetto, perché ha saputo essere amorevole e protettivo ed autorevole allo stesso tempo. Un vero e proprio padre putativo, un punto di riferimento prezioso per tantissimi che hanno intrapreso la professione.

Una carriera variegata e multiforme, iniziata da giovanissimo come segretario del Trapani Calcio. Quando Giuseppe Ruggirello divenne presidente della squadra granata, ne apprezzo le capacità organizzative e lo assunse alla Banca Industriale dove lavorò per diversi anni. Poi approdò a Rtc per occuparsi di amministrazione. Ed infine a Telesud. È stato anche componente del primo consiglio di amministrazione di Trapani Servizi, sotto la presidenza dell’avvocato Nino Marino ai tempi della sindacatura Laudicina. La sua passione politica, autentica e disinteressata, con i più puri valori della destra, lo ha visto militare nel Movimento sociale italiano.

Nel 2015 ha pubblicato una raccolta di poesie in dialetto siciliano “Zuccaru e Sali”, edito dal Centro Studi Dino Grammatico, ricevendo un riconoscimento nell’ambito del Memorial “Giuseppe Ruggirello”  svoltosi a Custonaci. La motivazione era la seguente: “Attraverso la pubblicazione “Zuccaru e Sali” è stato possibile approfondire la sua sensibilità dinnanzi alle vicende umane, che attraverso le sue poesie ha voluto raccontarci”.

Mai parole sono state più significative, la grande sensibilità di Rocco Giacomazzi è raccontata benissimo attraverso quelle rime, parole dolcissime nei confronti delle persone a lui più care, la sua amatissima madre, scomparsa poco più che centenaria, l’adorata moglie Mirella e gli amatissimi figli Angela e Salvatore. Ha raccontato l’amore, la vita, spesso amara,  il tempo che fugge, la politica, la terra natìa.  Una raccolta preziosa, la sua eredità ai posteri assieme ai tanti aneddoti che amava raccontare durante i momenti di spensieratezza a coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Ci mancherai direttore…

Ninni Cannizzo