Spese pazze all’Ars, Marrocco condannato a risarcire 50 mila euro

L’ex deputato regionale Livio Marrocco  è stato condannato anche in appello dalla Corte dei Conti e dovrà restituire  49.136 euro, qualche migliaio di euro in meno rispetto alla condanna di primo grado, che aveva visto i giudici contabili chiedergli indietro  56.000 euro.

I fatti si riferiscono al periodo che va dall’ottobre 2010 al dicembre 2012 quando Marrocco era capogruppo di Futuro e Libertà all’Ars. Tante le spese contestate, nel dettaglio, e ormai accertate come illegittime: dai 179 euro per “riviste e fumetti” (il famoso caso dei fumetti di Diabolik), a 4690 euro per i singoli deputati, più di 5000 euro per pranzi e cene in ristoranti.E ancora: un’Ipad Apple, 6 pranzi di Pasqua, generi alimentari, abbigliamento, ottica, prodotti per la casa e per la persona, farmaci, fino anche a una donazione ad un’associazione per la difesa dei diritti umani in Africa, fatta sempre con i soldi dell’Ars, e alle spese, addirittura, per la revisione di un motociclo. 6700 euro le spese di trasporto accertate come non dovute, dai biglietti aerei al taxi. 14.700 euro le spese per il carburante. Una cena a Villa Alliata per 4700 euro. Quasi 400 euro di spese a bar e caffetterie varie. 1600 euro di spese al bar dell’Ars. Poi ci sono anche le spese condominiali e i servii di telefonia.