Palermo, sedicenne ridotto in fin di vita, patrigno arrestato nel blitz di Brancaccio

Era stato pestato a sangue e abbandonato sotto il ponte di Giafar a Palermo (leggi qui) lo scorso 28 giugno il sedicenne trasportato in condizioni gravissime in ospedale le cui condizioni di salute stanno notevolmente migliorando. Il giovane è però il figliastro di un pluripregiudicato inteso “u’ tistuni”noto per la sua attività di estortore nel quartiere Brancaccio e arrestato durante l’operazione di polizia condotta ieri nel quartiere che ha portato in carcere 34 persone. “U tistuni” è accusato di associazione mafiosa ed è il marito della madre del giovane trovato a Giafar appunto e secondo l’accusa si sarebbe occupato – tra le altre cose – di estorsioni e intimidazioni, controllando alcune attività e occupandosi di fare avere dei soldi ogni mese alle famiglie dei carcerati. Gli investigatori stanno tentando di capire se tra il pestaggio e l’attività di “u tistuni” ci possa essere un collegamento. L’uomo taglieggiava anche gli ambulanti delle bancarelle dei festini rionali.Il giovane invece è incensurato salvo un episodio di furto che risale proprio a pochi giorni prima del presunto pestaggio e per il quale sarebbe stato denunciato.“