Omicidio Lombardo, torna in libertà Rosario Scalia

Rosario Scalia
Era stato arrestato appena due settimane fa il quarantaduenne mazarese Rosario Scalia accusato di aver trattenuto al bar “Smart cafè” l’allevatore Salvatore Lombardo
e aver avvertito il presunto boss di Partanna Domenico Scimonelli con sms che si trovavano proprio lì, insieme in quel bar, dando il via all’esecuzione mafiosa di cui proprio lo stesso Lombardo, pochi minuti dopo sarebbe stato vittima. Il tribunale della libertà, accogliendo la richiesta dell’avvocato difensore Gianni Caracci, ha rimesso in libertà il mazarese Scalia che era stato arrestato insieme a Giuseppe Genna di Paceco (accusato di aver  messo a disposizione dei killer, Nicolò Nicolosi e Attilio Fogazza, l’auto per raggiungere il luogo dell’esecuzione)dai carabinieri e dalla polizia. Lombardo, pastore con precedenti penali è stato ammazzato con due fucilate a Partanna mentre si trovava nel bar di via XV gennaio il 21 maggio del 2009. Dopo l’arresto, Fogazza e Nicolosi (già condannati a 16 anni di carcere) hanno deciso di collaborare con la giustizia, ma non sarebbero stati loro, a quanto pare, a fare i nomi di Scalia e Genna. Gli inquirenti sono arrivati ai loro nomi tramite una intercettazione ambientale con l’aiuto di ROS e SCO.