Trapani, Vulpitta verso la chiusura

Pochi spiragli di luce per l’Ipab “Rosa Serraino Vulpitta”, gravata da onerosi debiti con circa una ventina di lavoratori, tra tempo determinato e indeterminato, da mesi senza stipendio, sconfortati, e con scarse possibilità occupazionali future. Dopo circa un anno e mezzo di gestione commissariale e le lungaggini burocratiche che hanno ritardato l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, l’Ipab  tornerà ad essere gestita da un commissario. Neanche il tempo di insediarsi, che il nuovo CDA è decaduto, durando in carica appena 48 ore. L’assessore regionale per le politiche sociali, Carmencita Mangano, ha cosi nominato commissario, con proprio decreto, Antonino Costumati.  Presterà servizio per circa 3 mesi al termine dei quali dovrà presentare una relazione su quanto trovato all’interno della struttura e decidere se è il caso fonderla con altre o di chiuderla. Un compito certamente ingrato, ma  la situazione economica difficilissima in cui versa l’Ente non lascia presagire nulla di postivo. Nel decreto regionale di nomina del commissario, emanato lo scorso 20 luglio,  lo stato dell’arte è ben sintetizzato e ripercorre, per grandi linea, quanto accaduto nell’ultimo periodo. Ad iniziare dall’annullamento del conto consuntivo 2014 e del bilancio di previsione 2015 e del successivo ricorso su quest’ultimo, respinto dal Tar, il cui contenzioso è ancora in itinere. Ricorso presentato dall’ex Presidente Antonio Sparaco, in carica dal 2003 a marzo 2016.  Il penultimo commissario chiamato dalla Regione ha evidenziato come il Vulpitta abbia un disavanzo di amministrazione, al 31 dicembre 2013, di oltre 2 milioni e 333 mila euro. Ci sono ingenti debiti per stipendi non pagati al personale, contenziosi con lo stesso e pignoramenti presso terzi, oltre ad ingenti cifre relative al mancato pagamento dei contributi presso l’Inps. Lo scorso 15 giugno- si legge sempre nel decreto- si era ricostituito il CDA composto dalla Presidente Daniela Virgilio, nominata dal Prefetto, e dai componenti effettivi prof Ignazio Tardia, nominato dal sindaco pro tempore, e dalla dott.ssa Rita Mazzonello, nominata dall’Asp.

Il 29 giungo, esaminati alcuni documenti, Virgilio e Tardia rassegnano le dimissioni.  In una nota, Daniela Virgilio spiega che “le macroscopiche carenze non consentono a questo consiglio di pianificare i percorsi amministrativi e finanziari necessari per sanare le condizioni economiche dell’Ipab e garantire, di conseguenza, un adeguato livello di sicurezza delle strutture e l’efficienza dei servizi agli utenti”.

“Sono stata nominata dal Prefetto  a svolgere il ruolo di Presidente del Vulpitta –specifica telefonicamente Daniela Virgilio- per via delle mie competenze in materie di fondi diretti europei, che mi avrebbero portato a rapportarmi con la Commissione Europea per cercare di attingere a dei finanziamenti, e anche per cercare di  indirizzare l’attività dell’Ipab verso la ricerca medica, in ambito geriatrico, tematiche per le quali c’è grande attenzione in Europa con molteplici occasioni per attingere a fondi.  Ma un Ente che non possiede un bilancio, che non  ha i conti in ordine, come può rapportarsi con l’Europa ed entrare nelle reti di partenariato che questa propone?” Da qui la scelta di lasciare l’incarico e la nomina, da parte della Regione, del nuovo commissario straordinario che avrà il compito di valutare l’attivazione delle procedure di fusione o di estinzione dell’Ente.

L’Istituto geriatrico trapanese, uno dei più grandi della Sicilia, nato come sanatorio antitubercolare nel 1930, venne successivamente trasformato in cronicario con annessa Casa di Riposo. Oggi una parte dell’edificio accoglie anche gli extracomunitari ed alcuni locali liberi sono stati affidati a privati.