Emergenza rifiuti a Mazara, nessun progetto per la differenziata

Ci risiamo. Come l’anno scorso, in piena estate, Mazara trabocca di rifiuti. Le cataste di immondizia sono un’offesa per i cittadini e per i turisti che visitano la cittadina ricca di bellezze storiche e paesaggistiche, ma pare, che a questo non ci sia rimedio. Si ripropone dunque anche adesso la solita solfa, la reiterazione dell’evento, la coazione a ripetere dello stesso dramma. Se non esiste un piano per fare la raccolta differenziata, come si può pensare di risolvere il problema che si ripete con scadenza annuale e che proprio per il caldo rappresenta una vera emergenza? Il sindaco Nicola Cristaldi se la prende con la Regione che non ha indicato una discarica pronta ad accogliere i rifiuti prodotti dai mazaresi ma di fatto, mancando la raccolta differenziata, la quantità di immondizia raggiunge quantità impressionanti. Non recuperando nessun materiale da riciclare, come si può pensare di non vedere riproposto lo stesso problema? Cristaldi dice di aver  informato le Procure della Repubblica di Marsala, Trapani e Palermo ma la soluzione appare alquanto difficoltosa. La discarica di Trapani ha comunicato che per la Città di Mazara del Vallo è previsto un limite di conferimento rifiuti di 53 tonnellate al giorno a fronte di una produzione giornaliera di circa 70 tonnellate per il mese di luglio e di circa 87 tonnellate nel mese di Agosto. Detto questo, appare ovvia la giacenza di rifiuti per strada, la puzza, il percolato, la proliferazione di parassiti e ratti. La CGIL ha dato la colpa di tutto quanto al sindaco Cristaldi di non aver però pensato per tempo ad una soluzione definitiva del problema.