Sequestro natante ong: migranti con scorta trafficanti

La nave Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, una delle organizzazioni che non hanno sottoscritto il codice di comportamento predisposto dal Viminale per il soccorso in mare dei migranti, bloccata nel porto di Lampedusa (Agrigento), 02 agosto 2017. ANSA/POLIZIA DI STATO +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

“Persone che lavorano all’interno della Iuventa avrebbero trasbordato, per due volte, sulla nave migranti scortati da trafficanti libici non in situazioni di pericolo”. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Trapani Ambrogio Cartosio che ha chiesto e ottenuto il sequestro della imbarcazione nell’ambito di una inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Il sequestro preventivo – ha aggiunto – è stato disposto per impedire la reiterazione del reato”. “Il fatto che la Ong non abbia firmato il protocollo – ha spiegato il magistrato – non c’entra nulla con l’operazione odierna”.
“Abbiamo documentato incontri in mare ma siamo portati ad escludere collegamenti tra Ong e libici”, ha concluso Cartosio che ha anche escluso categoricamente che qualcuno “abbia agito per scopi di lucro”.
“Il fatto che la Ong non abbia firmato il protocollo non c’entra nulla con l’operazione odierna” ha detto i Cartosio. “Anche se gli episodi accertati di favoreggiamento sono tre (18 e 26 giugno e 10 settembre dello scorso anno), altri episodi ci inducono a ritenere che da parte di alcuni componenti dell’equipaggio della Juventa si tratti di comportamenti abituali”, ha aggiunto Cartosio. A violare la legge “per scopi umanitari e non di lucro” – ha precisato il magistrato – sarebbero soltanto alcuni membri dell’equipaggio”. “Capisco che la delicatezza della materia ci espone a critiche e strumentalizzazioni – ha aggiunto Cartosio – ma non per questo possiamo fermare la nostra attività d’indagine”.

FONTE: ANSA