Trapani, verso una nuova emergenza rifiuti

Se non è satura, manca ormai veramente poco. L’ultima vasca a disposizione per conferire i rifiuti, nella discarica di contrada Borranea, rischia il collasso, con la chiusura dell’impianto già fissato per  lunedì 14 agosto. I sindaci della Srr Trapani Nord, che raggruppa i Comuni Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Paceco, Pantelleria, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice, oltre al Consorzio Comunale di Trapani , hanno lanciato, giorni fa, un grido d’allarme alla Regione, senza tuttavia aver ricevuto risposte. Il Presidente della Srr Trapani Nord, Mino Spezia, è estremamente preoccupato oltre che critico. “Siamo in attesa di una risposte che tardano ad arrivare. Sappiamo soltanto che il 14 agosto la discarica chiude e non sarà più possibile conferire i rifiuti”.

Intanto oggi l’impianto di contrada Borannea resterà chiuso per interventi di manutenzione. La “Trapani Servizi” ,  società che gestisce la discarica, ha presentato un progetto per la realizzazione di una nuova vasca, ma c’è bisogno di una variante e le procedure hanno tempi lunghi, circa 18 mesi.

Un paio di settimane fa, anche il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, aveva lanciato un grido d’allarme, visto che il “suo” Comune è stato autorizzato a conferire nella discarica di proprietà del Comune Capoluogo ma la raccolta è ferma.  E come volevasi dimostrare, in questo momento, a Mazara, si vive una vera e propria emergenza con circa 150 tonnellate di rifiuti lasciati per strada. “Siamo stati autorizzati, con decreto regionale, a depositare nella discarica di Trapani 71 tonnellate di rifiuti al giorno e nello stesso Decreto – spiega Cristaldi – è prevista l’obbligatorietà di concordare un piano di rimozione dei rifiuti che aumentano giorno dopo giorno sul territorio a causa dei problemi di conferimento”.  Il Sindaco di Mazara del Vallo denuncia: “Accade tranquillamente – continua- che i gestori della discarica di Trapani si rifiutino di eseguire un Decreto regionale figlio di un’Ordinanza del Presidente della Regione, lasciando un’intera Città prigioniera di rifiuti di ogni genere che non possono essere rimossi a causa del diniego dei responsabili della discarica di Contrada Borranea di Trapani”.

Insomma, Borranea non basta più né per i trapanesi né per il comuni limitrofi