Motovedetta tunisina tenta di sequestrare peschereccio mazarese

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Ieri sera intorno alle 21 il peschereccio Aliseo di Mazara del Vallo è stato aggredito da una motovedetta tunisina che ha tentato il sequestro dello stesso natante. Ne ha dato notizia l’armatore Manuel Giacalone che ha sottolineato la posizione dell’imbarcazione oggetto dell’attenzione predatoria, la quale in quel momento si trovava in acque internazionali, a circa 30-35 miglia Nord-Est da Zarzis, non distante dal confine con la Libia. I tunisini avrebbero anche sparato colpi d’arma da fuoco verso il natante italiano su cui era imbarcato un equipaggio misto, ovvero composto da mazaresi e da tunisini. Subito dopo l’allarme di pericolo, è arrivato nella zona di mare un elicottero della Marina militare italiana che ha consentito di sventare il tentativo di sequestro.

Il capitano dell’Aliseo, Domenico Ingargiola, ha spiegato ai militari della Marina italiana, giunti con una motovedetta, cosa sarebbe avvenuto, aggressione comunque confermata dalle capitanerie di porto della Marina militare tunisina

“Fare il nostro mestiere, -ha concluso l’armatore,- è diventato oltre che troppo oneroso anche troppo rischioso. La nostra marineria subisce attacchi in acque internazionali da oltre trent`anni. I danni economici sono enormi così come quelli psicologici e sociali, tanto che sto seriamente valutando, dopo quattro generazioni, di fare altro”. Seria preoccupazione è stata espressa dal presidente del consiglio comunale Vito Gancitano che in una nota ha sottolineato che si tratta di una tragedia evitata grazie « al tempestivo
intervento di un’unita aerea ed un’unità navale italiane si è evitato potesse accadere qualcosa di grave. Non è più concepibile, oggi più che mai, che i nostri pescatori, che costantemente danno la loro fattiva collaborazione per il salvataggio di naufraghi, siano oggetto di tentativi di aggressione. E’ necessario che il Governo Nazionale e l’Europa prendano una posizione chiara sull’intera vicenda per garantire l’incolumità di chi, con enormi sacrifici, va per mare per sostenere la propria famiglia ». Il presidente Gancitano ha ha espresso la propria solidarietà a nome del’intero consiglio comunale.

 

 

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