Marsala, Renzi presenta libro e Micari fra i big della politica locale

Renzi è Renzi. Affabulatore, istrionico, immediato ed egocentrico. Capace di personalizzare tutto, la politica e ovviamente la scena. Si compiace di essere chi è e nel riconoscere i suoi “sbagli”, gli errori fatti durante il suo governo, si autocelebra. Affascina, seduce, parla bene, fa battute, somiglia in larga misura al Silvio nazionale. Alle cantine Fina ha presentato il suo libro che ovviamente è una sorta di autobiografia del “sé”, un autocompiacimento che non è autodafè anche quando pare che lo sia. Potere è per lui una bellissima parola, ma non nel senso del sostantivo che a tratti fa rabbrividire e che era tanto cara a Giulio Andreotti, ma nel senso del verbo, che è,  stando a quello che scrive lui) un monito a “fare”, ad applicare la volontà di cambiamento, mettendoci tutto, a cominciare dalla faccia. E lui, Renzi, la faccia ce l’ha messa, a cominciare dal nefasto referendum che ha perso lo scorso dicembre, e che lui, giura, da qui al 2087 non farà più. E ride, prende in giro sé stesso, e lo fa per essere ancora più simpatico, per entrare cioè nelle grazie dei presenti, perché sa, ovviamente,che per piacere, uno, si deve anche autofustigare, ma con moderazione, ovvero, dosando sapientemente le parole. Nessun contestatore, nessun detrattore tra i presenti, solo un intervento che avrebbe voluto essere polemico e che invece, lui, Renzi, con la solita affabulatrice retorica ha saputo portare anche dalla propria parte. Il “contestatore” ha chiesto chiarimenti sui corsi di formazione professionali e Renzi, abilissimo, scherzando e ridendo, ha passato la patata bollente a Fabrizio Micari, Magnifico rettore all’Università di Palermo, presente anch’esso alla presentazione del libro e naturalmente, insignito ufficialmente da Renzi come il candidato ufficiale del centrosinistra alle prossime regionali di novembre. Quale occasione migliore se non quella di farlo in mezzo ad un pubblico adorante e compiacente?

La scuola, gli impiegati, il cosiddetto terzo settore al centro dell’attenzione ma anche l’imprenditoria, il made in Sicily da promuovere nel mondo. E intanto, alle loro spalle, (quelle di Micari e di Renzi) il sole, una palla arancione e fosca tramontava lenta nel mare delle Egadi incurante delle loro parole e delle loro promesse.

Immancabili il sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, il vicesindaco Agostino Licari, l’onorevole Antonella Milazzo, l’assessore alla sanità regionale Baldassarre Gucciardi, i vertici del Pd provinciale, l’assessore comunale Anna Maria Angileri e consorte, l’assessore comunale Rino Passalacqua, i consiglieri comunali Linda Licari, Daniele Nuccio, Mario Rodriquez, Luana Alagna, Letizia Arcara e Giovanni Sinacori.

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