Trapani, un mercatino dell’usato a cielo aperto e tanta sporcizia

Un materasso sporco, alcune ante di armadio e cassettiere, stipetti da cucina e un frigorifero senza sportello. Il tutto in mezzo a cassonetti dell’immondizia straboccanti di rifiuti di ogni genere, dove la raccolta differenziata resta ancora un’utopia. Si presenta così via degli Stabilimenti, ad un tiro di scoppio dalla centralissima via Fardella, che è  stata scambiata, probabilmente, per la succursale del mercatino dell’usato. «Qualche persona incivile ha deciso di cambiare i mobili di casa e di buttare i vecchi per strada!» Questo il commento di un lettore che ci ha segnalato la situazione inviandoci alcune fotografie scattate ieri pomeriggio. «Un fatto che si ripete puntualmente- sottolinea -, infatti sono in tanti a pensare che quel punto sia una discarica». Neanche il tempo dunque di rimuovere la “mercanzia” da parte del servizio di nettezza urbana che una nuova ondata di mobilia viene subito scaraventata per terra, nella notte, con il buio, quando nessuno ti può vedere e multare oppure segnalare alla polizia municipale. Qualche settimana fa, per arginare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, il Comune ha deciso di chiudere al traffico, con dei grossi blocchi di pietra, il tratto della via Convento San Francesco di Paola alle spalle della palestra rimasta incompiuta. Ma si può chiudere un tratto di strada a causa della mancanza di senso civico di alcuni? Eppure siamo sempre collegati ad internet e ci vuole poco a cercare sul sito www.comune.trapani.it il numero ( 3471253644) del servizio di ritiro a domicilio  degli ingombranti. È gratuito! Discorso a parte andrebbe fatto per coloro che né conoscono, e rispettano, gli orari di conferimento dei rifiuti, né fanno la raccolta differenziata. È probabile inoltre che con la chiusura della via San Francesco di Paola, l’ondata di barbari trovi altri punti per buttare l’immondizia trasformandoli in discariche. Sarebbe il caso, vista la carenza di vigili urbani più volte denunciata, effettuare delle convenzioni con le guardie ambientali oppure collocare in alcune strade delle telecamere.

Non si tratta solo dell’abbondano degli ingombranti, dalle foto emerge anche lo stato di abbandono in cui si trova una parte della città, dove l’erba è alta mezzo metro, e dove non si vede mai uno spazzino che pulisce strade e marciapiedi, pieni di cartacce e plastica che vanno ad ostruire i tombini, e di escrementi di cani (ancora una volta per colpa di padroni incivili!).  La stagione delle piogge sta per arrivare e viene da chiedersi inoltre se sia stata effettuata una pulizia delle caditoie.  Alla luce di un clima che si va sempre più tropicalizzando, con bombe d’acqua sempre più frequenti, e delle criticità di alcuni punti della città, ad esempio la zona di Palazzo Venuti e quella di piazza Cimitero, dove l’acqua piovana defluisce lentamente, bisognerebbe prevenire eventuali allagamenti.