Tratta ferroviaria Trapani- Palermo via Milo, lunedì al via i lavori

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«I lavori per il ripristino della linea ferroviaria Trapani-Palermo via Milo, interrotta nel febbraio 2013 per una frana e mai riattivata, saranno avviati il prossimo 18 settembre». Lo rende noto la senatrice trapanese del PD Pamela Orrù a cui la notizia è stata comunicata dai vertici di RFI.

In particolare, saranno avviati, stralciandoli dal progetto preliminare originario, la costruzione del nuovo  binario per circa 15 chilometri complessivi di linea (dal km 73+230 al km 77+300 e dal km 79+860 al km 84+150, dal km 113+600 al km 120+345); interventi nelle stazioni/fermate di Calatafimi, Segesta, Bruca, Fulgatore, Milo e Trapani, sia all’armamento sia agli impianti di sicurezza; interventi ai fabbricati di stazione, con particolare riguardo all’innalzamento dei marciapiedi nelle stazioni di Segesta, Calatafimi e in quella di Trapani dove sono previsti lavori al piano del ferro con allungamento dei marciapiedi che garantiranno un beneficio immediato anche sulla linea Alcamo-Trapani via Castelvetrano; interventi alla sede stradale in quattro punti diversi. Il costo totale delle opere ammonta complessivamente a oltre 17 milioni di euro.

sen. Pamela Orrù

«Il progetto preliminare del complesso delle opere, completo degli interventi stralciati – riferisce la senatrice Orrù – è stato già redatto e consegnato per l’avvio delle fasi successive, riguardanti la progettazione definitiva a cui, secondo quanto comunicato da RFI, seguiranno le necessarie approvazioni e l’affidamento dei lavori per la riapertura completa della linea».

Durante la fase progettuale, inoltre, è emersa l’opportunità di alcuni interventi migliorativi e, per questo motivo, lo stanziamento per le opere di ripristino previste nello schema di Contratto di Programma Investimenti 2017-2021, siglato con il MIT lo scorso 5 luglio, è stato incrementato a 144 milioni di euro.

La senatrice Orrù ha presentato, negli anni, diverse interrogazioni e ordini del giorno, interessando il governo nazionale, i vertici di RFI e il governo regionale siciliano. Un ordine del giorno a sua firma era stato accolto, in sede di esame, nel decreto “Sblocca Italia” che impegnava il governo a valutare l’opportunità di provvedere al ripristino della funzionalità, al potenziamento e alla messa in sicurezza della tratta ferroviaria Trapani-Palermo via Milo.

 

 

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