Il Dalai Lama oggi a Palermo parla di pace e solidarietà mondiale

«Vengo da un lungo viaggio – ha detto il Dalai lama – Irlanda del Nord poi Germania e adesso in Sicilia. Il messaggio che voglio che arrivi anche qui è che la vera felicità dell’individuo dipende dall’ attitudine mentale, da come pensiamo. Anche la pace nel mondo, la pace della società». Con la solita affascinante flemma, il Dalai Lama nella conferenza al Teatro Massimo ha parlato ai giornalisti di pace interiore che è imprescindibile per  creare i presupposti per la pace nel mondo. E lui che è premio Nobel per questo, sa di cosa parla. L’attitudine compassionevole: questa è la ricetta per stare bene con sé stessi e con gli altri ed ha avuto parole di elogio per i siciliani che accolgono i migranti con “compassione” appunto. Oltre ai valori umani tanto cari al leader buddista, ha usato parole di sollecito per i giornalisti chiamati a svolgere un grande compito ovvero quello di istruire la gente nel modo giusto, senza travisare i fatti per una corretta informazione. La verità dunque tanto auspicata è stata ribadita come monito a non favorire l’odio e l’ignoranza portatori di guerre. Alla conferenza era presente anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha sottolineato il cambiamento che è avvenuto da ventuno anni a questa parte :«abbiamo gettato il seme di questa compassione che ha continuato a crescere. Con l’approvazione della Carta di Palermo noi vogliamo porre un argine al genocidio dei migranti che hanno il diritto di scegliere dove vivere e dove morire. La compassione nei loro confronti è una condizione essenziale per rendere credibile la compassione verso il proprio vicino di casa. Benvenuto al palermitano Dalai Lama». Naturalmente, al Dalai  Lama è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Palermo con consegna delle chiavi. Il Dalai Lama lascerà Palermo intorno alle 11.15 per raggiungere la Toscana. A lui verranno consegnati alcuni doni simbolo: un Ficus religiosa, l’albero sacro per eccellenza per i buddisti, gianisti e induisti. L’albero, che non cresce nei nostri climi, è stato coltivato all’Università di Palermo e verrà piantato all’interno dell’orto botanico. Anche l’acqua benedetta proveniente da Santuario di Santa Rosalia verrà dato come segno di amicizia.

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