Licata, minacce ed intimidazioni: assegnata scorta alla Brandara

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Aveva preso il posto del sindaco Angelo Cambiano, denominato “il demolitore” sindaco di Licata, sfiduciato dal suo stesso consiglio comunale (leggi qui) dalla stessa politica stessa, da quei consiglieri comunali che gli hanno tolto il potere di mettere in atto quanto aveva promesso in campagna elettorale, ovvero demolire le case abusive e ripristinare la legalità.

Angelo Cambiano

Maria Grazia Brandara  era tornata dunque ad essere commissario straordinario di Licata. Lo era già stata dal dicembre 2014 al giugno 2015, quando era stato eletto lo stesso sindaco Cambiano, che in poco più di un anno e mezzo, aveva dato esecuzione alla demolizione di 67 case.

«L’assegnazione della scorta a Maria Grazia Brandara, a cui vanno i più profondi sentimenti di vicinanza e solidarietà per le minacce ricevute, è la prima giusta risposta dello Stato alle pesantissime e preoccupanti intimidazioni che il commissario straordinario del comune di Licata ha ricevuto». Lo ha afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino. «Le istituzioni regionali e statali devono andare avanti senza indugi nel cammino della lotta contro ogni forma di illegalità ed abusivismo – aggiunge Venturino -. È evidente che questi fatti traggono origine dalla spregiudicatezza nei comportamenti di cittadini che hanno violato le leggi e dalle istituzioni che non sempre sono state in grado di farle rispettare. In vista delle prossime elezioni – continua Venturino – sarebbe importante che sul tema dell’abusivismo le forze politiche in campo dimostrassero chiarezza in modo da proteggere anche l’operato dei sindaci e commissari pro tempore chiamati ad applicare le sentenze dei giudici sulle demolizioni. Questo – conclude Venturino – è il miglior attestato di solidarietà a Maria Grazia Brandara e la risposta più efficace  a chi cerca spiragli politici per evitare giuste demolizioni».

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