Mazara, denunciate dieci persone dai carabinieri per furto e ricettazione

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Nel quartiere di “Mazara due”, i militari della locale Stazione hanno eseguito diversi servizi di contrasto alla criminalità comune e a seguito di questo, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria di Marsala, dieci persone. Sono stati fermati e controllati A.P e G.M. originari di Mazara, rispettivamente di anni 53 e 39, a bordo di un autocarro risultato poi di proprietà di uno dei denunciati, rinvenendo materiale ferroso provento di furto perpetrato ai danni del Consorzio Idrico 1 TP di Mazara del Vallo. Dopo gli accertamenti di rito, la refurtiva è stata restituita al responsabile di quel Consorzio e i due uomini sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.

Un’altra pattuglia dei Carabinieri di Mazara Due, durante un servizio di perlustrazione,  ha controllato A.M., 52 enne originario di Monreale e sottoposto alla misura della Libertà Vigilata presso una locale struttura socio-sanitaria dalla quale si era allontanato arbitrariamente, violando le disposizioni imposte dal Giudice. L’uomo è stato denunciato per aver trasgredito agli obblighi imposti dalla legge. Nella giornata del 25 settembre, invece, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei furti nelle aree rurali, militari della locale Stazione Carabinieri ha sorpreso all’interno di un terreno di Contrada Granatelli, sottoposto a sequestro, sette uomini – cinque originari di Mazara e due tunisini – intenti a rubare le olive. Gli uomini, alla vista dei militari, hanno tentato inutilmente di celare la loro preoccupazione, nella vana speranza di fingersi i reali proprietari di quel fondo rurale. I carabinieri però, hanno accertato che il terreno fosse sottoposto a sequestro e che quegli uomini non avessero alcuna autorizzazione per effettuare la raccolta delle olive. Per tale episodio sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. La refurtiva consistente in diverse decine di kg olive raccolte e suddivise in cassette, già  pronte per la successiva macina. La refurtiva, previo nulla osta dell’A.G. verrà restituito al custode giudiziario dell’immobile sequestrato.

 

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