Mafia, in carcere il boss di Palermo centro: sviluppi nell’ “Operazione Panta Rei”

178

Secondo gli inquirenti era il capo di Porta Nuova, il vero unico boss del clan influente di Palermo centro. I carabinieri hanno così arrestato Salvatore Mulè, 47 anni, pluripregiudicato e già coinvolto nell'”Operazione Panta Rei” che due anni fa portò in carcere 37 mafiosi fra boss e gregari. Le responsabilità si Mulè sono dunque adesso accertate e con lui è finito in carcere anche Carmelo D’Amico, 48 anni, altro pregiudicato facente parte del clan di Bagheria.

D’Amico

D’Amico era specializzato nel racket delle estorsioni e nelle intimidazioni degli imprenditori. Mulè era scampato ad una ammazzatina tre anni fa, avvisato dai poliziotti che avevano ricevuto una chiamata anonima partita da una cabina telefonica di Brancaccio in cui le intenzioni di “fare fuori” Mulè erano chiare. Mulè a Ballarò gestiva il traffico di droga forte della parentela con Massimo, suo fratello, finito prima in carcere e poi nuovamente libero. L’intenzione di ammazzare Salvatore Mulè era maturata nell’ambito dello spaccio della droga in quanto si sarebbe rifiutato di aiutare le famiglie dei detenuti. « Si era montato la testa». Così definì la sua situazione il pentito Giuseppe Tantillo, il quale riferì che Mulè aveva osato piantare tutti nel corso di una riunione mafiosi in cui si parlava proprio della situazione dei detenuti e dell’aiuto economico da elargire alle loro famiglie.

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.