Airgest, Guarrera cita in giudizio due giornalisti per diffamazione: chiesto risarcimento di un milione di euro

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La vicenda parte da lontano. Nel novembre del 2016, Luca Sciacchitano giornalista del giornale free press “Il Locale News” scrive un articolo sul medesimo giornale in cui critica l’ingegnere Giancarlo Guarrera Direttore Generale dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi di essersi raddoppiato lo stipendio nonostante le vicissitudini in cui versa lo stesso aeroporto.

«In quel periodo si era creato un crinale diffamatorio e di delegittimazione nei miei confronti basato su falsità e ho dovuto spendere soldi e tempo per tentare di arginare quest’onda che tentava di travolgere il mio operato. Mi hanno accusato di essermi raddoppiato lo stipendio in un periodo in cui entrava in vigore la norma regionale che fissava il tetto massimo degli stipendi dei dirigenti all’interno della partecipate. Oltre al danno, la beffa. Mentre subivo il taglio dello stipendio, venivo accusato di percepire più soldi. Sciacchitano nel suo articolo ha ironizzato sul fatto che io addirittura sia stato incentivato ad aumentarmi lo stipendio visto l’aumento dei prezzi dei panini al bar dell’aeroporto. Ho le responsabilità di un pubblico amministratore e la mia figura è stata adombrata da questa diffamazione. Niente contro i giornalisti che possono avere da ridire sulla mia gestione ma se mi si accusa di queste falsità io ho il dovere e il diritto di reagire per fare chiarezza. Tra l’altro Sciacchitano e Baldarotta hanno rifiutato un tentativo di conciliazione e a pagare la parcella del mio avvocato cosa che avrebbe chiuso lì il procedimento».

A queste parole ha replicato il direttore del Locale News, Nicola Baldarotta, il quale si è detto stupito del gesto di Guarrera, visti i loro buoni rapporti personali.

«Nulla di personale contro l’ingegnere Guarrera, nessun accanimento contro la sua persona ma abbiamo rifiutato di conciliare per non aprire una pericolosa maglia che avrebbe danneggiato tutte le altre testate. Se avessimo accettato avremmo creato un precedente. Chiunque avrebbe potuto querelare e poi pretendere il pagamento della parcella di un legale. Gli abbiamo dato il diritto di replica ma Guarrera ha rifiutato e avremmo convertito i duemila euro di parcella al legale in pubblicità istituzionale per Airgest. Invece lui ha preferito querelarci chiedendoci un milione di euro. L’articolo di Sciacchitano riportava tre righe di commento ad altri articoli comparsi su altre testate. Si tratta di una vera e propria intimidazione per far chiudere il nostro giornale, un accanimento nei nostri confronti anche perchè, prima di noi, altri articoli lo avevano maltrattato e il direttore generale Airgest non ha preso alcun provvedimento. Aspettiamo l’udienza del 15 marzo per fare finalmente giustizia».

 

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