Berlusconi a Palermo: meno vincoli dall’Europa e meno tasse

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Berlusconi, in un gremito teatro Politeama di Palermo ha iniziato a parlare puntuale alle 17.30 accompagnato sul palco da Gianfranco Micciché coordinatore regionale di Forza Italia. Il programma del cavaliere ovviamente ha messo in evidenza lo stato di crisi in cui versa il Paese e ha sottolineato la necessità di dare uno scossone all’economia che da troppo tempo langue senza prospettive. Come era immaginabile ha parlato di riforma della giustizia e di immigrazione e di difesa dei cittadini. Per far fronte a queste esigenze è necessario aumentare le forze dell’ordine e mettere a loro disposizione maggiori risorse. Aumentare la pensione e portarla mille euro, secondo il cavaliere, risolverebbe molti problemi e darebbe migliori disponibilità economica ai cittadini. Si tratterebbe dunque di un circolo virtuoso per il rilancio dell’economia nazionale. Altro tasto dolente ma caro a Berlusconi è il “discorso tasse”che naturalmente vanno abbassate. IRAP e IMU agricola, tassa sulla prima casa e di successione, se tolte, darebbero respiro alle famiglie e agli imprenditori. Per Berlusconi anche la transumanza politica da un movimento all’altro o da un partito all’altro sono insopportabili abitudini che andrebbero evitate: chi cambia idea deve dimettersi e non passare da una parte all’altra con troppa disinvoltura. Carisma e verve sempre in primo piano, Berlusconi ha chiosato nel suo intervento facendo riferimento all’alta percentuale di grillini, circa l’86%, che non farebbero neanche la dichiarazione dei redditi.