Mister preferenze all’ARS è il piddino Luca Sammartino

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E’ lui il politico preferito approdato all’Assemblea Regionale Siciliana. Luca Sammartino, 32 anni e 32.000 preferenze, (un risultato quasi cabalistico, una premonizione quasi di tanta “fortuna”) nella vita fa l’odontoiatra ma anche il politico, anzi pare che per questa professione abbia quasi una predilezione a giudicare dallo scintillante risultato appena ottenuto alle ultime elezioni del 5 novembre. Il suo partito, il PD, non ha certamente brillato, anzi, a giudicare dai risultati, parlare di una debacle non è neanche azzardato, ma lui, giovane e sorridente, ma sopratutto super votato, ce l’ha fatta. Per lui dunque è stato un successo personale che lo consacra recordman del voto siciliano, detentore di un consenso che ha del sublime, del soprannaturale quasi. Al secondo mandato elettorale, già deputato nella scorsa legislatura all’ARS, eletto con meno della metà dei voti con l’UDC, transita in Articolo 4 , movimento nato da una scissione di alcuni componenti del Movimento per l’Autonomia, approda al Pd (grazie al legame con il super renziano Davide Faraone) e lì viene eletto con una valanga di voti. C’è chi lo accusa di aver modificato dall’interno il partito, di averlo trasformato e reso più “di centro”. Chiacchiere, forse fondate, l’unica cosa certa sono i voti, l’esorbitante numero di consensi da capogiro. Lui, dal canto suo, promette vigilanza e attenzione dettate dall’amore incondizionato per la sua terra, avvantaggiato anche dalla sua posizione all’opposizione che glielo consente.

 

 

 

 

 

 

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