Sindaco di Bagheria a processo, tentò di salvare la casa abusiva della sorella

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La Procura di Termini Imerese ha concluso le indagini sul sindaco pentastellato di Bagheria, Patrizio Cinque, ed ha chiesto il processo per il primo cittadino. Cinque è accusato di rifiuto di atti d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio, turbativa d’asta in quanto avrebbe tentato di salvare la casa della sorella e del cognato costruita abusivamente. Su di lui pesano le intercettazioni telefoniche in cui, lo stesso, avrebbe tentato di prendere tempo per parlare con “le persone giuste” e tentare di aggiustare le cose. L’esposto era partito quando un anonimo, spacciandosi per il cognato del sindaco, si era autodenunciato di essere il proprietario di un immobile abusivo. Quasi subito, l’ispettore capo dei vigili urbani di Bagheria, Domenico Chiappone, aveva avvisato Patrizio Cinque di quanto stava accadendo e per la procura si tratterebbe di “rivelazione di notizie riservate”. Nell’indagine, oltre al sindaco, sono finiti altri 23 indagati. Cinque avrebbe tentato di rinviare l’indagine e anche di insabbiarla.