Arrestati tre fratelli rumeni per sequestro di persona e violenza su una donna

Nel pomeriggio di ieri 9 Novembre 2017, gli agenti della Sezione Investigativa e Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo hanno arrestato in flagranza di reato tre cittadini rumeni per i reati di sequestro di persona e maltrattamenti contro familiari e conviventi.

Nel dettaglio, un cittadino mazarese, D.M.S.,intorno alle 12.30 di ieri, si è presentato al commissariato dove ha chiesto aiuto per la sorella, D.M.G una mazarese di 33 anni che gli aveva telefonato con voce tremante e bassa per non farsi sentire dai tre fratelli rumeni che la tenevano segregata in casa e che la picchiavano. Il giovane ha riferito ai poliziotti che aveva già visto segni di percosse sul corpo della sorella.

In considerazione del fatto che la donna mazarese in questione, è una persona indifesa,  debole, con chiari segni di ritardo mentale, i poliziotti si sono recati nella casa dove abitava. Gli agenti hanno suonato per molte volte ma senza ricevere risposta fino a che non si è affacciato un uomo identificato in seguito come Florin George Mihaescu,un rumeno di 24 anni che è sceso ad aprire la porta.

 

Florin George Mihaescu

Nell’ abitazione i poliziotti hanno trovato Stefan Daniel Mihaescu di 22 anni e in una piccola stanza hanno trovato la vittima in evidente stato di soggezione psicologica. D.M.G. ha detto di essere tenuta in stato di segregazione da parte di Mihai Catalin Mihaescu, 20 anni, il quale la picchiava oltre ad averle rubato il bancomat ed essersi impossessato delle chiavi di casa.

 

Stefan Daniel Mihaescu

 

Gli agenti hanno portato i due fratelli rumeni in commissariato e hanno avviato le ricerche di Mihai Catalin. Dalle indagini immediatamente avviate è emerso che, dal mese di gennaio 2017, Mihai Catalin Mihaescu,approfittando della posizione di autorità e di fiducia, generatasi nell’ambito della convivenza con la vittima, ed aiutato dagli altri due fratelli, ha iniziato a maltrattare la donna mazarese con ingiurie ed assoggettandola psicologicamente oltre a percuoterla ripetutamente per non farla uscire da casa. Le avevano anche preso il cellulare per evitare contatti con il mondo esterno.

 

D.M.G. è stata anche privata della propria carta poste pay che veniva utilizzata dal Mihai Catalin Mihaescu per effettuare sistematicamente dei prelievi di denaro dal conto della vittima ove veniva accreditata la pensione di invalidità. I tre rumeni sono stati arrestati con l’accusa di reati ritenuti nella fragranza dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti contro conviventi.

 

 

 

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