Rapina alla chiesa dello Zen, preso secondo malvivente

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Erano in quattro e due sono stati già assicurati alla giustizia. Si tratta di Giovanni Caviglia di 24 anni,

Giovanni Caviglia

preso ieri dalla polizia, residente allo Zen, e del tunisino Sami Ben Lazrag, di 18 anni. Entrambi farebbero parte del commando che la notte del 27 dicembre scorso mise a segno una rapina violenta in una chiesa dello Zen, la “San Filippo Neri” di via Fausto Coppi. I malviventi forzarono la serratura con un piede di porco e rubarono il tabernacolo contenente due pissidi e quattro patene con circa trecento ostie consacrate, poi minacciarono i genitori del sacerdote Miguel Angel Pertini, un argentino. Gli anziani si trovavano a Palermo per passare le festività con il figlio sacerdote e assistettero alla violenza con cui si accanirono i ladri proprio contro di lui. Il prete e il padre di lui vennero picchiati con calci e pugni per farsi consegnare 150 euro in contanti e 500 pesos argentini, oltre a qualche oggetto d’oro.

La refurtiva era già sta recuperata con l’arresto del tunisino diciottenne avvenuta pochi giorni dopo la rapina.

 

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