Caso Becchina, avrebbe chiesto voti per Marinello alla mafia

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I carabinieri intercettando una conversazione telefonica del mercante d’arte castelvetranese, Gianfranco Becchina, nel 2011, avrebbero scoperto che si sarebbe prodigato per far eleggere Giuseppe Marinello, del Popolo delle Libertà, che allora correva per un posto di parlamentare  Roma e ritenuto vicinissimo a Matteo Messina Denaro. Marinello è oggi senatore con Alternativa Popolare ed era candidato alle scorse regionali a sostegno di Micari. Becchina nell’intercettazione parlava con Santo Sacco, sindacalista della UIL e fedelissimo del super latitante. Sacco si era messo subito a disposizione per trovare voti per Marinello. Becchina avrebbe voluto realizzare nel castello Pignatelli un museo con tutti i reperti archeologici trovati a Selinunte ma il sequestro di ieri ha impedito questo progetto.