Marsala, mafiosi assolti: non avrebbero violato alcun divieto di incontro

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Il fatto non costituisce reato. Con questa sentenza, il giudice monocratico di Marsala, Iole Moricca, ha assolto Gaspare Pizzo, 47 anni e Luigi Adamo, 50 anni, già condannati in passato per associazione mafiosa e accusati di aver violato il divieto di incontro connesso allo status di sorvegliato speciale. Per i due imputati, il PM Maria Rita Signorato aveva chiesto la condanna ad un anno e mezzo di reclusione. I fatti risalgono al 2014 quando entrambi furono visti da un carabiniere davanti la casa di Rocco Ferlisi in contrada Rakalia a Marsala. Ferlisi, sorvegliato speciale e con precedenti di stampo mafioso, arrestato nell’operazione “Peronospera II” (come Pizzo e Adamo) ha raccontato di aver chiamato per realizzare un cancello davanti la sua abitazione, Pizzo che faceva il muratore.  Quel giorno all’incontro era presente anche il fabbro Sebastiano Angileri, in quel tempo incensurato ma che l’anno dopo, nel 2015, sarebbe stato coinvolto nell’operazione antimafia “The Witness” e condannato a due anni di reclusione. Il cancello doveva essere montato da Luigi Pizzo dopo la realizzazione e mentre i tre discutevano, passò Luigi Adamo, il quale, si fermò per salutare e scambiare qualche parola. Furono notati da un carabiniere che sorvegliava Ferlisi e che li riconobbe. Venne avviato un procedimento penale che è terminato con la sentenza di queste ore.