Bonagia, spettacolo musicale di Jaka al centro di accoglienza di Badia Grande

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Il rapper trapanese Jaka, noto per il suo sound che sposa con la tradizione del dialetto siciliano, capace di conquistare palcoscenici internazionali, ha improvvisato un singolare spettacolo musicale con i richiedenti asilo, all’interno della loro quotidianità, nella struttura di accoglienza di Bonagia, gestita dal 2015 dalla Cooperativa sociale Badia Grande.

Un vero pomeriggio di festa che ha visto il cantante coinvolgere i ragazzi con i quali ha improvvisato anche alcune canzoni, accompagnato da Annamaria Sotgiu e Adriana Prestigiacomo. Tanta l’emozione che il cantante trapanese raccoglie da un’esperienza che lo ha visto a diretto contatto con il suo particolare pubblico, senza il limite di un palco che ha permesso una partecipazione fisica e uno scambio di energia che senza dubbio sarà utile a completare il suo nuovo disco “il suono dell’isola” in uscita fra pochi mesi. In occasione dell’intervista per Radio Openvoice ha svelato una curiosità del suo passato: Jaka ha lavorato per 15 anni nelle cooperativa sociali in Toscana, nel ruolo di educatore nei campi rom e nel carcere minorile; oggi come ieri ha sempre usato la musica come fattore comune ad ogni sua attività. Uno degli ospiti, Sounkarù, a nome di tutti, ha consegnato a Jaka una pergamena di ringraziamento della partecipazione e un omaggio realizzato artigianalmente, ricordando una delle più belle frasi contenute nella sua canzone “a chi nelle difficoltà vede opportunità, occasioni per nuove evoluzioni “

Uno show che resterà nella storia della sua carriera artistica, ma anche nel grande cammino verso l’integrazione che Badia Grande, ormai da dieci anni, compie nel territorio trapanese, vocato culturalmente all’accoglienza. Un grandissimo coinvolgimento, fatto di divertimento e danze irrefrenabili che hanno permesso per qualche ora di dimenticare le sofferenze che ognuno si porta dentro.