Maxi sequestro stupefacenti, arrestata settantenne

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I carabinieri di Palermo, in due distinte operazioni, hanno arrestato, nel quartiere popolare di Settecannoli una donna di 70 anni, Anna Maria Fernandez

Anna Maria Fernandez

e il figlio trentenne, Matteo Megna. Oltre a loro sono stati arrestati Stefano Emanuele di 26 anni e Mario Brancatello di 51 anni. Sono tutti a vario titolo coinvolti nei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Nel piccolo appartamento in via Passaggio Bernardino Verro abitato dalla Fernandez e dal figlio, i Carabinieri hanno rinvenuto  circa 5,7 Kg di marijuana già suddivisa in buste da 100 gr ciascuna, 6 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 550 gr, bilancini e altro materiale per il confezionamento e taglio, Il tutto è stato rinvenuto all’interno della cameretta usata dalla donna e di fatto adibita a magazzino per lo “stoccaggio” dello stupefacente: le 57 buste da un etto di marijuana, già confezionate e termosaldate, all’interno di alcuni borsoni, che verosimilmente dovevano essere consegnati a dei “cavalli” per lo spaccio al dettaglio, mentre i 6 panetti di hashish da un etto, di cui uno già tagliato ed iniziato, con tutto l’occorrente per suddividere la droga in dosi e pesarla, erano celati all’interno dell’armadio tra i vestiti della donna, tra l’altro assieme ad un libretto postale dove la donna depositava i proventi dello spaccio. La Fernandez ha provato inutilmente a scagionare il figlio, con già alcuni precedenti penali, assumendosi da sola la responsabilità del possesso dello stupefacente, ma ciò non è valso ad evitare che anche quest’ultimo venisse arrestato.

Durante l’altra operazione, i militari, hanno sorpreso Stefano Emanuele,

Stefano Emanuele

palermitano, mentre stava lanciando dalla finestra della sua abitazione in via Passaggio De Felice Giuffrida, una busta. A raccoglierla era subito giunto il complice Mario Brancatello che alla vista dei carabinieri ha provato a darsi alla fuga. All’internodella busta sono stati trovati 17 grammi di cocaina dai quali sarebbe stato possibile ricavare circa 100 dosi per la vendita al dettaglio. La successiva perquisizione nell’abitazione ha permesso di rinvenire due sacchetti di monetine per un valore totale di 1239,50 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

Mario Brancatello

I Carabinieri ipotizzano che vi possa essere un sodalizio criminoso fra i due nuclei familiari, tra l’altro imparentati tra di loro, finalizzato all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.