Riapre Birgi, nuova rotta Milano Linate con Alitalia

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Riapre l’aeroporto di Birgi dopo 4 settimane e qualche lavoro di manutenzione che hanno riguardato ad esempio alcuni tratti della pavimentazione di volo destinati all’atterraggio e al rullaggio dei velivoli. Riapre con voli quasi dimezzati, passati dai 10 della scorsa stagione invernale ai sei attuali, con una diminuzione dunque del 44%. Riapre con qualche amarezza e qualche mugugno ma sopratutto con la consapevolezza che il “valore sociale” fin qui garantito è azzoppato, con ricadute enormi dal punto di vista economico per le famiglie o per i pendolari che con pochi soldi, grazie al low cost usava l’aereo con facilità e che adesso, se vuole usufruirne deve sborsare cifre non proprio “pret a porter”. Intanto, fino a marzo resteranno sospese sette delle rotte Ryanair, low cost appunto, che collegavano Birgi con Cracovia, Fancoforte e Baden Baden e con Parma, Genova, Roma e Trieste. Alitalia, secondo quanto annunciato, fra qualche tempo dovrebbe consentire il collegamento con Roma ma ancora non si hanno certezze a riguardo.

Come traffico l’unica novità è proprio la rotta Milano Linate-Birgi per tutta la stagione invernale fino al 25 marzo. Il 19 dicembre alle ore 13 scade il tempo per la presentazione delle offerte per il procedimento di gara per i nuovi vettori ma allo stato attuale non ci sono grosse novità. L’aliblu aveva annunciato voli per Napoli e Ciampino ma proprio tre giorni fa ha comunicato che sospende l’iniziativa. Le rotte Ryanair garantite per la cosiddetta “winter” ovvero per tutta la stagione invernale sono verso Pisa, Cagliari, Roma, con un volo al centro della giornata, Bergamo, Bologna, Pantelleria. Il volo per Fiumicino non c’è più mentre Torino potrà essere raggiunta con tre frequenze settimanali.

L’unico volo internazionale è verso Bruxelles, situazione incresciosa che di certo non favorisce gli spostamenti economici né quelli di piacere, oltre al fatto che i pendolari si trovano in una situazione di disagio e impediti negli spostamenti frequenti. Viaggiare mette in moto l’economia e ci vuole la sinergia di tutti per far sì che questo continui nel tempo.

«Gli aeroporti sono strutture del territorio in modo particolare quelli piccoli che hanno bisogno di regole e di aiuti per non morire di morte naturale e per garantire un servizio anche sociale che “serva” il territorio e questa dovrebbe essere una priorità per la regione e per il governo nazionale. E questo dovrebbe rientrare in una logica di sviluppo costante». Parola di Giancarlo Guarrera direttore generale Airgest.