Marina di Marsala, «Massimo Ombra: entro sei mesi la posa della prima pietra»

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Nell’affollatissima conferenza stampa indetta ieri dal Comune di Marsala, c’erano tutti i diretti interessati della grande opera infrastrutturale, così come l’ha definita lo stesso ingegnere Ombra, amministratore delegato della MYR, società che realizzerà il Marina Yachting Resort. Erano presenti il sindaco di Marsala, l’ingegnere Francesco Di Noto, il capitano del Circomare e Guardia Costiera, Gianluigi Bove, oltre che l’ingegnere Ombra appunto, il quale ha esposto con molta chiarezza l’iter oramai giunto nella fase finale e che segna l’avvio dei lavori del porticciolo turistico che cambierà il volto di Marsala, un passaggio importante che rappresenta il passaggio dalla parte amministrativa a quella esecutiva.

La prima fase della grande opera durerà circa un anno, a partire da oggi ed entro sei mesi, dovrebbero essere già pronti tutti quei lavori che consentiranno la realizzazione della diga foranea, indispensabile struttura per la messa in sicurezza del luogo. Si tratta di lavori primari come la posa dei cassoni di cemento che saranno affondati nel mare per fare da barriera appunto e che dall’esterno, agli occhi del cittadino per esempio, non saranno visibili. I cassoni di cemento molto probabilmente saranno realizzati da un’altra parte, ovvero dalla ditta che si aggiudicherà l’appalto. 

Da qui ad un anno, dunque, verrà realizzata la diga foranea, i dragaggi saranno effettuati e le merci spostate dalla loro posizione attuale nei pressi della stessa diga. «Salvo impedimenti e a cause di forze maggiori -come ci tiene a sottolineare lo stesso ingegnere Ombra- il quale, essendo del mestiere è ben consapevole che-  per cause non dipendenti dalla mia volontà, gli impedimenti, nella realizzazione di un’opera di simile portata ci possono sempre essere». Ad esempio, i cassoni di cemento sotto mare, devono essere affondati in condizioni di tempo stabile e senza mareggiate. Stando a sentire quello che ha dichiarato Ombra, la MYR, società privata, ha tutto l’interesse di finirla in tempi brevi perchè i guadagni potranno esserci solo dopo che l’opera sarà finita. Il finanziamento di 8 milioni che l’azienda ha ricevuto dalla regione è stato elargito perchè l’opera è ritenuta di interesse strategico e di importanza fondamentale per la nostra zona e questi soldi vanno all’attività di impresa con un contratto di sviluppo. Contestualmente alla realizzazione di questi primi lavori partiranno anche i cantieri per realizzare le opere “esterne” al porticciolo, ovvero l’albergo che sorgerà nell’area dove adesso sorge l’ex discoteca Octopus e il mega parcheggio di 500 posti auto che sorgerà all’angolo della via Verdi, costruzione necessaria per non intasare il traffico che nei prossimi anni si prevede in aumento a causa di questo “risorgimento” in fieri che sia il porticciolo turistico che il porto per i pescherecci apporteranno alla città. Sono opere non prescindibili ed obbligatorie, rese tali dal cosiddetto contratto di sviluppo, dalle quale non ci si può esimere senza perdere il finanziamento. Per quanto riguarda la pulizia dei fondali e il dragaggio c’è la copertura finanziaria da parte della regione nella voce “completamento bacino portuale” . «Tutto il piano può essere realizzato perchè ci sono i soldi, ci vuole sinergia fra le due parti, la privata e la pubblica, perchè di certo non ho interesse a fermare i lavori. Mi assumo tutte le responsabilità per quello che riguarda le opere che concernono la mia società, non posso rispondere per defiance che non dipendono da me». Queste le parole di Massimo Ombra a cui fanno eco, a chiosa, quelle del sindaco che ha ribadito: tu inizia i lavori che la regione farà la sua parte, i soldi ci sono». E se lo dice lui….

La consegna di tutti i lavori dovrebbe avvenire entro l’estate del 2020.