Mafia, restituiti i beni a Massimo Niceta: non era prestanome di Guttadauro

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I beni del commerciante Massimo Niceta, leader nel settore abbigliamento, gli erano stati sequestrati nel dicembre del 2013 e oggi, la Corte d’Appello, glieli ha restituiti. Niceta possedeva il 50% della Nica srl società che gestiva due negozi in un centro commerciale di Castelvetrano e adesso torna ad esserne il proprietario dato che l’altro 50% gli era già stato restituito precedentemente. Era stato accusato, assieme al padre Mario e ai fratelli Piero e Olimpia, di essere il prestanome di Filippo e Giuseppe Guttadauro, parenti stretti di Matteo Messina Denaro e di aver gestito per conto loro gli affari economici. Ad incastrarlo un pizzino trovato a Salvatore Lo Piccolo nel quale Messina Denaro aveva scritto “Massimo N.” e per i giudici il latitante si riferiva a lui indicandolo come “uomo a disposizione della cosca.