Marsala Città Mariana: al via le celebrazioni del cinquecentenario della Madonna della Cava

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Oramai ci siamo. Il prossimo 19 gennaio si celebrerà il cinquecentenario del ritrovamento della Statua della Madonnina della Cava emersa dalle viscere della terra, scoperta fatta dal padre agostiniano Leonardo Savina, il quale, la notte del 19 gennaio 1518, sognò la Madonna che gli indicò il luogo in cui avrebbe trovato la statuetta, ovvero dentro una grotta, cosa che in effetti avvenne a seguito del crollo di un mAsso che rivelò il prezioso simulacro.

Stamattina, nell’affollata conferenza stampa che ha avuto luogo nel Santuario della Santa Patrona di Marsala presenziata dal Rettore padre Giacomo Putaggio, dal vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo Monsignor Domenico Mogavero, da padre Ponte e dal sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, sono state illustrate le varie tappe delle celebrazioni che, a detta di tutti i presenti, non riguarderanno soltanto giorno 19 gennaio ma si estenderanno a tutto l’anno.

«Quello che si è cercato di fare in fase preparatoria di questo programma che riguarda tutto l’anno è centrare un obiettivo molto importante ovvero non banalizzare questo evento concentrandolo in un’unica giornata ma ricoprire tutto l’anno per far comprendere alla gente che abbiamo davanti un “Anno di Grazia” , un tempo in cui ognuno possa sperimentare la bellezza della Fede, della tradizione sana che c’è in questa città Mariana, in cui il culto della Madonna è molto sentito. Occorre conciliare l’aspetto storico ricordando il ritrovamento della Statua appunto e il valore che questa chiesa ha. Ci troviamo davanti un evento che può essere anzi deve essere l’occasione per una rinascita spirituale di ognuno di noi. Abbiamo tutto l’anno per far questo, a partire dal 10 gennaio prossimo in cui ci sarà l’apertura dell’Anno Giubilare qui al Santuario, anno che si concluderà l’anno prossimo sempre in gennaio». Queste le parole pronunciate da don Giacomo Putaggio che ha parlato di “estensione” delle celebrazioni mariane in tutto l’arco dell’anno.

Il vescovo Mogavero ha parlato di «traguardo che ci porta a celebrare la memoria per far conoscere la Storia della Madonnina della Cava che rappresenta la tanto amata e venerata Patrona della città, emersa dalle viscere della Madre Terra tanto cara e tanto importante per i marsalesi che sono legatissimi al Culto della Madonna».

Il sindaco Di Girolamo ha parlato di Fede e di Storia, di Culto e di turismo religioso praticabile in questa città grazie alle numerose chiese che potrebbero rappresentare un volano per le visite sia dei fedeli che dei turisti che amano conoscere i monumenti che “trasudano” di passato e che ci parlano anche del presente.

Il sindaco parla di “sogno”, di un progetto che, se realizzato, unirebbe tante chiese in un “percorso obbligato” , in un itinerario religioso ed artistico che collocherebbe Marsala tra le mete più ambite dei turisti.

«L’ingresso della città è Porta Garibaldi a piazza Mameli e la prima chiesa che si incontra è il Santuario dell’Addolorata. Proseguendo inevitabilmente ci si imbatte nella Matrice e poi nella chiesa del collegio dei Gesuiti in cui dovrebbero presto iniziare i lavori per farne un vero e proprio  Museo degli Arazzi. Continuando il percorso c’è la chiesa di San Michele, chiusa da decenni perchè pericolante e che deve essere messa in sicurezza per consentire il passaggio in questa chiesa, nella chiesa della Madonna della Cava. Stiamo ripristinando il portale che sta qui di fronte.  A conclusione di tutto c’è anche il ricollocamento della “Porticella” in piazza Marconi. La parte antica della città è proprio qui. Marsala è nata qui e ci pare di buon auspicio anche questo cinquecentenario per poter realizzare molti progetti entro quest’anno». E con questa speranza il sindaco ha concluso il suo intervento in conferenza stampa.

Le celebrazioni in effetti inizieranno il 7 gennaio nella Sala dei convegni nel Complesso San Pietro alle ore 16.30 in cui si discuterà del cinquecentenario e a seguire ci sarà una mostra filatelica con francobolli della Città del Vaticano. Senza sosta gli incontri si susseguiranno fino al 19 gennaio giorno dedicato alla Santa Patrona.

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