Biagio Conte digiuna fino a venerdì: adottate i poveri per amore

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Le sue condizioni di salute sono preoccupanti e costantemente monitorate dai sanitari del 118. Il missionario laico palermitano, fondatore della Missione “Speranza e Carità” ha iniziato otto giorni fa lo sciopero della fame e dorme sotto i portici dell’edificio palermitano sede delle Poste Centrali per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sullo stato di miseria in cui molte persone versano anche nel capoluogo siciliano.

«Invito tutti a mettere in pratica il servizio verso il prossimo con un’iniziativa molto bella e cioè quella che ognuno possa adottare un povero, un disoccupato, un senza casa, un disabile, un immigrato, un nucleo familiare». Questo è il suo messaggio di amore e fraternità verso l’intera umanità. A Palermo ci sono molti casi di povertà e di gente che non ha una casa dove vivere e lo sciopero della fame di Biagio Conte ha lo scopo di puntare i riflettore su un problema verso cui anche la politica è indifferente.

«Essendo sensibile – dice Conte – anche ai tanti cittadini che hanno manifestato una preoccupazione per il mio stato di salute vi informo che sento di continuare questo momento di preghiera, digiuno e opere fino alla giornata di venerdì dopo la quale aspettando quello che il Signore mi indicherà cercherò di attenzionare fratello corpo sostenendolo con dei liquidi, delle vitamine, degli zuccheri e delle proteine in forma liquida». Ieri sera alcuni rappresentanti di associazioni e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sono andati a fargli visita.

 

 

 

 

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