Clochard bruciato vivo per gelosia, chiesto ergastolo per il benzinaio

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Uccise Marcello Cimino,l’ ex idraulico che viveva per strada, a Palermo, e l’accusa, al processo, ha chiesto per lui il carcere a vita. Lo scorso marzo, il benzinaio Giuseppe Pecoraro, cosparse di benzina il corpo di Cimino che era addormentato sotto i portici della mensa dei poveri dei frati cappuccini a Palermo, in via dei Cipressi e poi con un accendino vi appiccò fuoco. Le terribili sequenze del crimine furono registrate da una telecamera di videosorveglianza e Pecoraro venne subito arrestato. Il benzinaio confessò di aver ucciso il clochard perché geloso della sua compagna, in quanto, secondo il suo racconto, Cimino la avrebbe corteggiata. Le parti civili, le due figlie e le sorelle di Marcello Cimino, hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni pari a 2 milioni di euro.

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