Marsala, festeggia la patrona e il corpo dei vigili urbani: la comandante Cupini fa la sintesi dell’operato

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Oggi festa grande a Marsala. Si celebrano i 500 anni del ritrovamento della statuetta sacra Santa Patrona della città lilybetana e per l’occasione al Santuario di via XIX luglio, il vescovo Domenico Mogavero ha officiato una messa alle ore 10, anche in onore del corpo dei vigili urbani. La polizia municipale di Marsala, infatti, dal 1993 , grazie all’allora sindaco, Enzo Genna, ha come Santa protettrice la Madonna della Cava. Alla cerimonia che poi ha avuto seguito nella suggestiva cornice del palazzo ducale “Fici”, hanno presenziato il sindaco Alberto Di Girolamo, il vescovo Domenico Mogavero, il prefetto Darco Pellos, il questore Maurizio Agricola, il capitano dei carabinieri della compagnia di Marsala, Marco Cirillo, il presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano e il comandante dei vigili urbani Michela Cupini. Quest’ultima, nel suo dettagliato intervento ha ricordato che « l’origine della Polizia Municipale, in Sicilia, si può far risalire al 4 novembre 1838, quando il Re Ferdinando II° con Decreto Reale (n. 4879) ha istituito la “Guardia Urbana” che vestiva una bella uniforme turchina guarnita di alamari d’argento, ma oggi adeguandosi ai dettami della Regione i suoi colori sono mutati nel blu e giallo, senza per questo, perdere la propria identità». Il blu rappresenta la nobiltà dell’istituzione, la fedeltà, la giustizia, l’amore di patria, mentre il giallo esprime solidarietà, sostegno e consapevolezza».

Ma aldilà di questo, la Cupini ha parlato sopratutto di “sicurezza”, un aspetto che sta particolarmente a cuore perché denota il tasso di qualità della vita.

«A dispetto di alcuni toni allarmistici, che sento spesso avanzare da più parti, credo di condividere il pensiero di tutti voi che Marsala, pur presentando aspetti che possono e debbono essere migliorati, risponde appieno alla domanda di legalità proveniente dalla cittadinanza. E’ una città, la nostra, viva ed in continua evoluzione, ben lungi dal poter essere considerata quella realtà insicura e poco vivibile propostaci da coloro che tendono alla sopravvalutazione emotiva della minaccia, a valutare cioè il pericolo non tanto per il suo effettivo dimensionamento quanto, piuttosto, per quanto esso è in grado di incidere sulla comune sensazione di sicurezza. Fondamentale, in questo senso, sarà il contributo offerto dai mass media, che a Marsala hanno sempre garantito obiettività e qualità dell’informazione».

Occorre fiducia dunque, secondo la Cupini, ma anche alzare il livello della prevenzione, cosa imprescindibile per infondere sicurezza nei cittadini.

«Una società multi etnica, che risente di forti correnti migratorie provenienti da tutte le parti del mondo, con evidenti ripercussioni anche sotto il profilo della sicurezza, perché laddove  finiscono per incontrarsi usi, costumi e culture diverse, inevitabilmente possono nascere delle problematiche sotto il profilo della pacifica convivenza. Ben vengano, quindi, quelle politiche dell’accoglienza che mirano a realizzare un modello sociale così concepito ma, così come è giusto condannare ogni forma di intolleranza verso gli stranieri, sarebbe parimenti deleterio confondere i buoni sentimenti di integrazione con ogni sorta di eccessivo permissivismo verso chi giunge in Italia non rispettando le nostre leggi. Marsala è protagonista nell’accoglienza dei minori (oltre 500) con venti comunità alloggio, cinque centri di prima accoglienza e tre SPRAR che ospitano stranieri adulti».

Fondamentale, secondo il comandante Michela Cupini è il progetto “Educazione Stradale ” rivolto agli stranieri ospiti nei centri ed ai nostri studenti, finalizzato a diffondere le norme sulla circolazione stradale con l’obiettivo di sensibilizzare questi giovani alla sicurezza, alla prevenzione dei rischi e al corretto uso della strada e dei veicoli.

Senza tralasciare tutti i controlli effettuati nell’arco di un anno dai vigili urbani, i quali, grazie a un modello operativo ed organizzativo finalizzato alla comunicazione, hanno potenziato la centrale operativa, rendendola attiva fino a mezzanotte. Nell’arco di un anno, sono stati effettuati oltre 3000 servizi esterni di pattuglia e 1500 sopralluoghi da parte del nucleo di polizia giudiziaria istituzionalmente preposto alle indagini, che ha  portato ad inoltrare 150 comunicazioni di notizia di reato, 6 sequestri in materia ambientale, acustica e edilizia, tra i quali un intero opificio industriale che diffondeva emissioni in atmosfera in assenza delle autorizzazioni e prescrizioni di legge, un impianto di riproduzione sonora, un fucile detenuto illegalmente ed un canile abusivo.

Parimenti importanti per la salute e l’incolumità dell’uomo sono stati i numerosi servizi condotti sia dal nucleo ecologico che dal nucleo annonario, che hanno portato ad oltre 2000 accertamenti, reparti che esprimono livelli di eccellenza per la riconosciuta professionalità e la competenza specialistica acquisita in settori particolarmente sensibili e verso cui è costantemente cresciuta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Le telecamere di videosorveglianza sono passate da 10 a 25, posizionate nei punti sensibili della città, preventivamente concordati con le altre forze di polizia presenti sul territorio. Venti telecamere sono di videosorveglianza ambientale e 5 telecamere sono state poste nella zona a traffico limitato dell’aera centro rimesse in funzione.

A conclusione del discorso, la comandante Cupini, ha invocato la protezione della madonna della Cava con queste parole:« Mi auguro che la nostra celeste patrona ” Madonna della Cava ” che oggi festeggia i 500 anni del suo ritrovamento vegli su di noi, sulle nostre famiglie e sul nostro servizio».