“Non sei gradito in questa famiglia”: suocero e cognato tentano di ammazzarlo

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Gli hanno teso un agguato per farlo desistere dal continuare una relazione sgradita alla loro famiglia e che lui invece intratteneva rispettivamente con la figlia e la sorella degli aggressori. Due uomini di Palma di Montechiaro, Luigi Bracco di 62 anni e il figlio Giuseppe di 33, hanno tentato di ammazzare a colpi di pistola un altro palmese, Epifanio Cammarata, colpevole di intrattenere una relazione con la giovane parente. Cammarata, ad agosto del 2014 aveva subito un primo agguato sotto la sua abitazione ed era riuscito a scampare ai colpi di pistola rifugiandosi in un portone. In quella occasione però non parlò con gli investigatori e non li aiutò nelle indagini successive e conseguenti.Il 30 settembre dello stesso anno, resta ferito all’inguine e al braccio da alcuni colpi di pistola esplosi – forse da un revolver – mentre si trovava sulla sua Mercedes in contrada Cipolla a Palma di Montechiaro, località in cui Luigi Bracco, il suocero, ha una casa di campagna.

Il pm Carlo Cinque aveva chiesto per i due aggressori, padre e figlio, sedici anni di reclusione per il primo e 9 anni per il secondo. Le pene però sono ridotte di un terzo per effetto del rito abbreviato, scendendo così a sei anni e otto mesi di reclusione ciascuno.
I giudici hanno escluso le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi ed hanno inflitto una pena identica.