Catania: fratelli in manette per spaccio stupefacente, arresti per evasione e tentata rapina

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I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio hanno arrestato i fratelli Luigi e Giuseppe Arena di 32 anni e 30 anni, entrambi di Aci Catena, ritenuti responsabili di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Giuseppe Arena

Da diversi giorni i militari di Aci Sant’Antonio li tenevano d’occhio monitorandone gli spostamenti anche perché avevano notato l’eccessivo andirivieni di gente dalla loro abitazione ad Aci Catena.

Ieri sera, avendo ormai acquisto delle certezze investigative, i carabinieri hanno fatto irruzione nella loro abitazione luogo in cui, dopo la perquisizione domiciliare estesa anche ai locali garage – cantina, hanno rinvenuto e sequestrato 4 Kg di marijuana, 3 bilancini di precisione e del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori  per il confezionamento delle dosi di stupefacente da porre in commercio.

Luigi Arena

La droga sequestrata immessa sul mercato al dettaglio avrebbe potuto fruttare almeno 40.000 euro. Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.

 

 

 

 

Ursino

I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato il cinquantunenne  Antonio Ursino, ritenuto colpevole di  evasione.

L’uomo, benché sottoposto agli arresti domiciliari,  ieri sera ha pensato bene di regalarsi una bella cena in un ristorante di Catania, locale in cui i carabinieri lo hanno raggiunto ed ammanettato,  contestandogli l’evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.

L’arrestato, in attesa della direttissima,  è stato ricollocato ai domiciliari.

 

 

 

 

Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo, hanno arrestato il quarantaquattrenne Filippo Maurizio Barbagsallo in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.

Barbagallo

L’uomo riconosciuto colpevole di tentata rapina,  reato commesso il 4 gennaio 2016 in danno della filiale del Monte dei Paschi di Siena di San Gregorio di Catania, dovrà espiare una pena residua equivalente ad anni 1, mesi 6  e giorni 5 di reclusione.

L’arrestato, assolte  le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.