Mafia: arrestato Bacchi il “re delle scommesse di Palermo”

342

Era considerato il re delle scommesse clandestine e vantava circa 700 agenzie su tutto il territorio nazionale ed è stato arrestato dalla polizia nell’operazione denominata “Game Over”. Si chiama Benedetto Bacchi, imprenditore di Partinico considerato molto vicino alla mafia. L’ex boss Vito Galatolo lo ha descritto come il “re di Palermo” ovvero quello che aveva in mano tutta la città, “che si era preso tutta Palermo” grazie ad un milionario giro di affari derivante dalle scommesse più o meno clandestine. Pare che i proventi della sua attività si aggirassero intorno al milione di euro mensili. Bacchi è finito in manette accusato di concorso in associazione mafiosa e riciclaggio del denaro dei clan. Pare che l’imprenditore avesse stretto un “contratto ” con alcuni clan mafiosi a cui avrebbe elargito i proventi milionari derivanti dalle scommesse e da cui avrebbe ricevuto il “favore” di poter lavorare indisturbato, monopolizzando il settore. L’operazione “Game Over”  è stata coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvo De Luca e messa a segno dalla polizia che sta eseguendo 31 arresti disposti dal Gip su ordine della DDA. Tutte queste persone sono accusate di  associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti. Tra gli arrestati figura anche Francesco Nania, boss e capo del clan di Partinico il quale aveva messo su anche un redditizio traffico di import export con gli Stati Uniti grazie ad un prestanome della Campania, commercialista incensurato.

Sono stati sequestrati beni immobili, società e conti correnti bancari di Bacchi e di diverse persone che lo avrebbero aiutato a riciclare denaro sporco per milioni di euro.