Orrù: la regione deve farsi carico dell’aeroporto di Birgi

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«La Regione deve farsi carico dell’aeroporto di Birgi, gestire l’emergenza e pensare ad avviare un’adeguata programmazione». Lo ha affermato lo senatrice Pamela Orrù, candidata alla Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale di Marsala. «Nel corso di questi anni sia il governo nazionale che quello regionale, attraverso l’impegno costante dei rappresentanti del Partito Democratico, hanno attuato degli atti concreti in favore dell’aeroporto dettando la linea da seguire per lo sviluppo dello scalo». La stessa senatrice, per quanto di sua competenza, si è impegnata in prima persona ottenendo, mediante l’approvazione di un emendamento a sua firma, lo sblocco definitivo di 4,8 milioni di euro, credito vantato dalla società di gestione dell’aeroporto per i danni derivanti dalle operazioni militari in Libia, con pari debito nei confronti dell’Erario. Una misura concreta che ha permesso di alleggerire le passività del bilancio di Airgest e di recuperare fondi che non sarebbero più giunti dallo Stato in altra forma. «Non si può vanificare il lavoro svolto- ha detto l’esponente del Partito Democratico- sarebbe un grave danno per il nostro territorio. Deve essere il governo regionale a trovare le soluzioni. Il presidente Musumeci dica adesso chiaramente cosa vuole fare e quali misure vuole attuare nell’immediato al fine di non arrecare un grave danno all’economia del nostro territorio».

Di fatto, la risposta del presidente Musumeci non si è fatta attendere. A sorpresa ha nominato i nuovi vertici Airgest dopo le dimissioni formalizzate ieri dall’ormai ex presidente Franco Giudice e dal direttore generale Giancarlo Guarrera anch’esso dimissionario. Musumeci ha nominato alla presidenza Airgest Grazia Terranova che faceva già parte dello staff dell’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano. Al consiglio vanno Giancarlo Migliorisi, appoggiato dalla assessora Bernardette Grasso e Nicolò Calderone, anch’esso uomo di fiducia di Musumeci e Turano. Si tratta ovviamente di nomine provvisorie in quanto, per avere quelle effettive si dovra aspettare il dopo elezioni del 4 marzo.