Marsala, presentato progetto Museo del Vino: interattività e degustazioni

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«L’idea l’abbiamo illustrata lo scorso anno al Vinitaly. Ora è stata definita nei dettagli, grazie anche al recente completamento di Palazzo Fici che lo ospiterà, e il progetto è pronto per entrare nella sua fase esecutiva. Mi auguro che si possa accedere al relativo finanziamento regionale e che ci sia il pieno sostegno dell’intera città, a cominciare dalle Aziende vinicole».  E all’auspicio del sindaco Alberto Di Girolamo – manifestato nel corso del suo intervento introduttivo alla presentazione del Museo del Vino di Marsala – hanno risposto positivamente sia imprenditori che cittadini presenti ieri sera all’incontro al Monumento ai Mille. Ma gli apprezzamenti sono giunti anche per quanto il Museo vuole rappresentare, cioè il racconto di un territorio unico, ricco di risorse e che ha nel Dna la cultura del vino. All’assessore Rino Passalacqua il compito di esporre la storia del progetto che, da ultimo, ha avuto un importante impulso con l’inserimento di Palazzo Fici tra il “Luoghi della Cultura” siciliani. A seguire, l’illustrazione del progetto da parte dell’arch. Maurizio Giammarinaro, significando che il Museo del Vino – che si sviluppa attraverso percorsi tematici multimediali – è stato concepito in forma interattiva, dove il visitatore può acquisire conoscenze esperienziali, vivere emozioni tridimensionali, ma anche degustare i vini di cui ha appreso passato e presente. Interessante, infine, l’intervento del prof. Ferdinando Trapani (Università di Palermo) componente del Comitato tecnico scientifico del Museo del Vino. Il docente, in sintesi, ha sottolineato che la musealizzazione di Palazzo Fici risponde anche ad una esigenza di sistema organizzato di marketing territoriale “che ha in imprese e vini gli attori principali di una storytelling affascinante che Marsala esprime”. I contributi al dibattito di alcuni titolari di Aziende vinicole e di un paio di cittadini hanno chiuso l’incontro, al termine del quale il sindaco Di Girolamo ha comunicato che il progetto verrà ora inviato alla Regione Siciliana per partecipare al bando che consente l’accesso ai finanziamenti PO FESR 2014-2020.