Catania, evasione furto e ricatto: tre arresti

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato il quarantunenne catanese Giulio Maurizio Arena

Giulio Maurizio Arena

ritenuto responsabile di  evasione.

Ieri sera, una pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio, ha riconosciuto e bloccato l’uomo mentre a bordo di uno scooter percorreva la Via Zuccarelli, in evidente violazione dei vincoli restrittivi cui era sottoposto.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ricollocato ai domiciliari  in attesa di essere giudicato con il rito per direttissima.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno arrestato il ventitreenne catanese Carmelo Di Re,

Carmelo Di Re

in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva  emesso dal Tribunale di Catania.

La sera del 27 luglio del 2017, con l’aiuto di un complice,  rubò una moto Suzuki GSR 600 in Via Nizzeti a Valverde. Il giorno seguente il reo si presentò sotto casa del proprietario proponendogli la restituzione del motoveicolo, dietro elargizione di una somma in denaro equivalente a 250 euro.

La vittima finse di accettare la proposta e, dopo aver preso appuntamento con il malvivente per l’indomani, si rivolse ai Carabinieri di Aci Castello. I militari, sentiti i fatti, invitarono la vittima a presentarsi puntualmente nel luogo concordato – sempre la Via Nizzeti a Valverde – per la consegna dei soldi e, nascondendosi nei paraggi, riuscirono ad ammanettare il 23enne ed il complice nel preciso istante in cui stava per intascare il denaro.

Riconosciuto colpevole dai giudici di rapina in concorso è stato condannato ad una pena equivalente ad anni 2 di reclusione .

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare.

 

 

 

 

 

 

 

I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno arrestato il ventiquattreenne albanese Klaus Zenela,

domiciliato a Bronte, in esecuzione di un provvedimento di ripristino della misura cautelare in carcere emesso dalla  Corte di Appello di Lecce.

Stava scontando ai domiciliari una condanna ad anni 2 e mesi 8 di reclusione poiché ritenuto colpevole del concorso in traffico di sostanze stupefacenti, reato per cui il 9.9.2016 fu arrestato a Brindisi mentre trasportava una tonnellata di “marijuana”.

In più occasioni i militari di Bronte, durante i controlli di routine ai soggetti sottoposti a misure detentive alternative, lo hanno trovato a casa in compagnia di persone estranee al nucleo familiare (anche con precedenti di polizia) in completa contrapposizione a quanto prescritto dai giudici in sede di condanna ed applicazione della pena.  L’Autorità Giudiziaria, recependo in toto l’informativa dei Carabinieri, ne ha disposto l’arresto ed il trasferimento nel carcere di Catania Piazza Lanza.

 

 

 

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