Arresti a Barcellona Pozzo di Gotto, sindaco con divieto di dimora e l’assessore Coppolino in carcere

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Fin dalle prime luci dell’alba, la polizia di Stato, è stata impegnata in una maxi operazione a Barcellona Pozzo di Gotto, provincia di Messina. L’indagine ha coinvolto funzionari e politici del Comune, tutti accusati di concussione e false certificazioni. Per il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, eletto nel 2015, è stato predisposto il divieto di dimora e dunque, non potrà più risiedere nel comune che amministra e rivestire il ruolo di primo cittadino. In carcere, da stamattina, si trova il suo assessore allo Sport, Angelo Coppolino.

Angelo Coppolino

nel 2015, l’auto dello stesso Coppolino, venne danneggiata da colpi di fucile sparati da ignoti. Subito, la polizia e la DDA avviarono le indagini ed emerse il collegamento dell’assessore con la criminalità organizzata.

Sono in tutto otto le misure cautelari per amministratori e funzionari del Comune per i reati di concussione, abusivismo e falso. In carcere anche l’ex segretario comunale, Santi Alligo, padre del giudice monocratico del Tribunale di Barcellona, Francesco Alligo. Raggiunto dalla misura cautelare anche l’ex vicecomandante dei vigili urbani, Salvatore Di Pietro.

I lavori completamente abusivi in pieno centro storico, proprio alle spalle del Palazzo comunale, per un B&B e un ristorante, entrambi riconducibili a Coppolino, intestati però alla mogle e alla cognata( moglie del fratello), sono stati realizzati – secondo gli inquirenti – grazie alle coperture dell’Ufficio tecnico, dell’ufficio abusivismo e sanatorie.

Questo è quanto è emerso dalle indagini della polizia di Barcellona, coordinate dal pm Matteo De Micheli.

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