Aeroporto Birgi, Angius: «A breve il bando per le rotte estive»

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In una conferenza stampa, all’indomani della sua nomina a presidente dell’Airgest, la società che si occupa della gestione dell’aeroporto di Birgi, Angius ha incontrato i giornalisti per parlare del tanto atteso futuro, delle comprensibili aspettative che preoccupano un intero comparto economico che gravita attorno al turismo, un giro d’affari da capogiro che supera i 200 milioni di euro. Non è un volto nuovo, anzi. Angius è già stato vicepresidente e ha gestito altri aeroporti, come quelli Firenze e di Pisa. Non vuol sentire dunque parlare di “patate bollenti” perchè, lui rappresenta , per così dire, la continuità con il passato, la garanzia, se vogliamo, di “non interruzione” con ciò che di buono è stato fatto e nello stesso tempo è dotato di quell’esperienza di cui, per gestire Airgest, c’è bisogno.

Nel presentare i due nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, l’imprenditrice castelvetranese Elena Ferraro, (nome e figura di tutto rispetto già simbolo antimafia in un territorio fortemente penalizzato dall’ingerenza criminale), e il consulente marsalese Saverio Caruso, Angius ha parlato giustamente di forti e significative “espressioni del territorio”, cose peraltro di cui c’è senza dubbio bisogno. Lo stesso Angius si dice legato e radicalizzato al territorio in quanto il suo legame con la nostra terra risale al 2003.

La stagione estiva è in bilico, di certo traballante, inutile negarlo. Questo management farà di tutto per salvare il salvabile la bella stagione oramai alle porte ma miracoli non possono esserne fatti. Parla chiaro Paolo Angius, affabile e determinato nell’affrontare gli argomenti in questione, le problematiche innegabilmente complesse, come lo stesso le definisce e promette il massimo impegno fin dai prossimi giorni.

«Entro lunedì, in collaborazione con gli assessorati competenti e il nuovo presidente della regione, (ente che di fatto rappresenta il più importante socio di maggioranza in quanto possiede il 99,9 % di tutta l’azienda), si stabiliranno le nuove linee guide per potere pubblicare un nuovo bando che sconti una procedura di urgenza per potere stabilire le rotte, anche alla luce delle rinnovate disponibilità economiche che la regione deciderà di mettere sul piatto delle offerte. Non siamo in grado oggi di dirvi quale potrebbe essere la modalità operativa, quello che posso garantire è che noi esploreremo nel più breve tempo possibile le soluzioni per cercare di trovare una formula che non sia censurabile da nessuna autorità nel massimo rispetto di ogni normativa. Certo, la programmazione estiva dovrebbe essere fatta con largo anticipo e noi siamo in ritardo. Andremo a contattare tutte le compagnie aeree che possano essere interessate ad avere un punto di appoggio su Trapani che è, e rimane, un aeroporto molto ospitale e disponibile per le diverse compagnie. Ci auguriamo di implementare un traffico accettabile per tutta la stagione estiva. Ce la metteremo tutta».

E in barba a quanto annunciato dallo stesso Nello Musumeci per lo spoil sistem che prevedeva l’azzeramento delle cariche apicali regionali che dovevano essere elette all’indomani delle elezioni politiche, questo nuovo presidente Airgest e questo CdA appena nominati, non sono un management balneare o a scadenza, per meglio intenderci. Musumeci aveva dichiarato che avrebbe aspettato il 5 marzo ma Angius dice che si tratta di una controtendenza necessaria in quanto non ci si poteva permettere di aspettare tanto.

«Sono io semmai che mi considero “a tempo”. Mi considero una memoria storica dell’aeroporto e sono stato nominato per ragioni curricolari e il mio unico obiettivo è quello di salvare la stagione estiva, salvarla al meglio e proseguire un piano di risanamento aziendale così come l’abbiamo pensata qualche mese fa con l’ex giunta regionale. Quando riusciremo a raggiungere questi due obiettivi fondamentali,a quel punto, sarò io stesso a chiedere all’azionista se mi rinnova la fiducia».

Angius ha parlato di un’eredità pesante, di responsabilità ma si è detto anche certo di avere fra le mani un’azienda che è stata ben guidata dai precedenti presidenti. Ha avuto parole di encomio anche per l’oramai uscente direttore generale,l’ingegnere Giancarlo Guarrera che andrà a lavorare nell’aeroporto internazionale di Bologna.

«Una macchina amministrativa efficiente, questo mi accingo a guidare, se il socio-regione ci dà la benzina necessaria per potere andare avanti, ce la faremo».

 

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