Palermo, biglietti falsi allo stadio: arrestati ultras e bagarini

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La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito nove arresti all’alba di oggi venerdì 23 febbraio. Sono finiti nel mirino delle fiamme gialle palermitane i membri di una organizzazione dedita alla vendita di biglietti falsi per accedere allo stadio “Barbera” di Palermo. Si tratta di alcuni titolari di ricevitorie autorizzate, di rivenditori abusivi, i cosiddetti bagarini e di alcuni capi ultras ed esponenti di spicco del tifo organizzato del Palermo.

A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, i finanzieri del
Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo hanno
stamani posto agli arresti domiciliari nove persone e notificato un obbligo di
presentazione alla polizia giudiziaria, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP del
Tribunale di Palermo.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno permesso di smantellare due associazioni per
delinquere dedite alla truffa e all’accesso abusivo a sistemi informatici.

Le investigazioni condotte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare come gli arrestati fossero dediti alla falsa intestazione, emissione e successiva rivendita di titoli di accesso allo stadio per le partite casalinghe del Palermo calcio. In particolare, i biglietti risultavano essere intestati sistematicamente a soggetti inesistenti e titolari di agevolazioni e sconti (under 14, over 65, riduzione donna), sfruttando illecitamente la forte scontistica prevista per tali categorie.
È stato appurato come oltre il 60% dei titoli ridotti emessi per gli incontri di campionato
siano risultati essere intestati a soggetti inesistenti con la successiva e fraudolenta
immissione sul circuito di vendita di oltre 4.000 tagliandi d’accesso. Questa truffa ha consentito di frodare  lo Stato e la U.S. Città di Palermo.
Le attività d’indagine, durate circa un anno e sviluppate su diverse rivendite di Palermo e
provincia, hanno interessato i campionati di calcio degli ultimi anni e hanno portato – oltre
all’esecuzione delle succitate misure cautelari personali – alla segnalazione all’A.G. di altri
23 individui, nonché al deferimento alla Prefettura di 65 soggetti per diverse violazioni
amministrative. Nel corso delle indagini, sono stati, inoltre, sequestrati 123 titoli falsi,
alcuni dei quali acquistati e intestati addirittura a persone decedute