Arresto di Barbagallo: racimolò voti per leader di Sicilia Futura D’Agostino

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Avrebbe racimolato voti per la campagna elettorale regionale di un suo caro amico e per favorirlo avrebbe anche “usato” un ufficiale dei vigili urbani, Nicola D’Urso. Stiamo parlando dell’ex sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, finito in manette la scorsa settimana per truffa e turbativa d’asta nell’ambito dell’operazione anticorruzione della Guardia di finanza “Sibilla” assieme anche alla consulente del Coni Anna Maria Sapienza e a Nicola D’Urso ufficiale dei vigili urbani. Secondo la Guardia di finanza che ha condotto le indagini, Barbagallo, avrebbe indotto D’Urso a intimidire due ambulanti acesi affinchè portassero voti a Nicola D’Agostino suo referente politico e candidato all’ARS nelle scorse regionali di novembre. In effetti, D’Agostino è stato riconfermato come deputato ma non risulta coinvolto nell’inchiesta. Oltre a Barbagallo, avrebbe raccolto voti per D’Agostino anche il geologo Alessio D’Urso, il quale, in quanto uomo di fiducia del sindaco, avrebbe approfittato di questa sua “amicizia” e si sarebbe mosso all’interno degli uffici comunali con autorevolezza realizzando  “false attestazioni di indagini di mercato”, insieme a Salvatore Di Stefano, Responsabile Unico del Procedimento, rup, per garantirsi opere pubbliche come la messa in sicurezza dei torrenti Lavinaio-Platani e Peschiera e il consolidamento del costone interessato dal movimento franoso nel comune di Acireale. Questi lavori avrebbero garantito una “tangente” al geologo di circa 40 mila euro.  Roberto Barbagallo sarà interrogato martedì prossimo alla Procura.

 
 

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