Ryanair chiude la base a Birgi: nessun impatto sulle rotte già programmate

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Il comunicato stampa diramato dalla compagnia irlandese agli organi di stampa ieri e che ha comprensibilmente causato scompiglio nel comparto economico direttamente ed indirettamente collegato all’aeroporto “Vincenzo Florio”, ha di fatto sobbalzare e preoccupare molti ma nello stesso tempo, l’Airgest spa, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi in un altro comunicato stampa ci tiene a ribadire che, di fatto, «detta notizia non ha alcun impatto sull’operatività delle rotte già programmate per la stagione estiva».

 

Risultano pertanto confermati i collegamenti già schedulati per Praga, Francoforte, Baden Baden e Bergamo che si aggiungono ai voli per Milano Linate e Roma Fiumicino  operati con Alitalia, per Torino con Blue Air e Pantelleria con Mistral in regime di continuità territoriale.

Paolo Angius, nuovo presidente Airgest,

Paolo Angius

ha confermato quanto aveva già preannunciato nella conferenza stampa di qualche giorno fa quando, nominato da poche ore, aveva espresso tutto l’impegno possibile per non far “saltare” la stagione estiva, la Summer appunto. Tanto per essere chiari, Angius aveva auspicato il coinvolgimento delle regione, delle istituzioni territoriali e delle attività produttive pur di non andare incontro alla debacle tanto temuta dagli operatori dei settori collegati al turismo.

 

 

Anzi Angius, riascoltato poche ore fa, si è detto fiducioso di poter incrementare i voli previsti e salvare la  stagione estiva 2018. Nessun bando annullato dunque, nessuna chiusura verso le altre compagnie aeree che consentiranno gli arrivi e le partenze “da e per Birgi”. Il nuovo presidente Airgest e il cda appena insediatosi con lui, formato da Elena Ferraro e Saverio Caruso spera di arrivare all’assegnazione già a maggio, in un clima davvero “caldo” ovvero proprio mentre Ryanair ritira i suoi aerei dall’aeroporto trapanese. Angius anzi non ha smesso di dialogare con la compagnia low cost irlandese ed ha annunciato nei prossimi giorni altri incontri. La dichiarazione di David O’Brien Chief Commercial Officer di Ryanair è sembrata una doccia fredda: «Siamo dispiaciuti che la nostra base di Trapani non riaprirà nell’estate 2018 a seguito della decisione dell’Aeroporto di Trapani di annullare il piano di promozione delle rotte. Ryanair continuerà a operare quattro rotte da Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga verso Trapani da altre basi del network di Ryanair: la decisione dell’aeroporto comporta ora che l’investimento di Ryanair di 300 milioni di dollari in aeromobili dovrá essere allocato altrove. Ryanair è fiduciosa che questi tagli a Trapani possano essere rivisti nel corso del prossimo anno, e continuerà a discutere con l’aeroporto per verificare se e come ripristinare la crescita». Una doccia fredda però che suona anche come un forte segnale che punterebbe a sbloccare la situazione.

Birgi potrebbe essere attraente per le altre compagnie aeree. Rispetto ad altri scali ha tasse più basse e costi più contenuti. Il bando attualmente indetto per il 2018/2019 si aggira intorno ai 14 milioni di euro.

Pur comprendendo le preoccupazioni della gente, pur comprendendo il questo sensazionalismo scaturito dal modo con cui la compagnia irlandese Ryan Air ha comunicato la sua intenzione di chiudere la base a Birgi, ovvero di non lasciare i suoi vettori all’aeroporto, Airgest spa ha annunciato che nessuna gara è stata annullata e che stanno lavorando per realizzare la migliore stagione possibile.

 

 

 

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